LA LEGA DI SMALCALDA E L’UNIONE EVANGELICA

Dopo la conversione dei principi tedeschi al luteranesimo, la nuova religione protestante nata attraverso le ideologie del monaco tedesco Martin Lutero, in Germania nacquero diverse leghe attraverso cui gli aristocratici protestanti si garantirono vicendevole sostegno contro l’autorità dell’imperatore, portavoce del cattolicesimo.

La più importante di queste fu la Lega di Smalcalda, che venne fondata ufficialmente il 27 febbraio 1531 da Filippo I d’Assia e il principe elettore di Sassonia Giovanni Federico, nell’omonima città da cui prende nome. L’elettorato di Sassonia, da secoli in contrasto con l’autorità dell’imperatore, era la terra d’origine di Martin Lutero, e il suo signore Federico III era stato anche protettore di Martin Lutero dopo la sua scomunica e la sua cacciata dall’impero nel 1521.

Si trattava dunque di una coalizione di principi elettori convertiti al protestantesimo sotto la scia della Riforma Protestante iniziata da Martin Lutero nel 1517, nata per difendersi ed opporsi all’autorità dell’imperatore Carlo V, il quale rimaneva fortemente cattolico in quanto a capo del Sacro Romano Impero.

Nonostante l’ufficializzazione nel 1531, la prima alleanza tra Filippo I e Giovanni Federico si ebbe l’8 agosto 1525. Più tardi, altri prìncipi, desiderosi di acquistare autonomia dal sovrano, si riunirono all’interno di una lega attraverso la quale fornirsi mutua protezione e sostegno in caso di attacco da parte della fazione cattolica. Alla lega si unirono Brema, Strasburgo, Magdeburgo, Mansfeld, Ulma, Anhalt e Brunswick-Lüneburg. In seguito si aggiunsero Lubecca, Costanza, Lindau, Reutlingen, Memmingen, Biberach an der Riß Isny im Allgäu. Tra le città e i ducati di Germania, furono soprattutto quelli settentrionali a risentire maggiormente dell’influenza della riforma e a convertirsi, mentre quelli meridionali come l’Austria e la Baviera – salvo eccezioni – rimasero di fede cattolica.

FONDAZIONE DELLA LEGA DI SMALCALDA
Cartolina del 1925, commemorativa della fondazione della Lega di Smalcalda. Immagine tratta dal sito internet di Wikipedia in italiano.

Nel 1532 la Lega si alleò con la Francia e nel 1538 con la Danimarca. L’alleanza con la Francia, regno di Francesco I, grande oppositore dell’imperatore tedesco Carlo V per motivi politici più che religiosi, determinò un maggiore conflitto tra la lega e l’imperatore. Francesco I, di fede fortemente cattolica, aiutò i principi luterani a rafforzare il loro potere, e nel 1536 destò nuovamente lo stupore dell’Europa cattolica alleandosi con il sultano ottomano Solimano il Magnifico, di fede islamica. Per saperne di più su questo personaggio, vai alla pagina a lui dedicata nel blog di Francesefacile.altervista.org: FRANCESCO I

L’alleanza con la Francia ebbe fine tuttavia nel 1544, quando Francesco I e Carlo V si accordarono per la pace (pace di Crépy). Dopo questo evento, l’imperatore si decise a dar battaglia alle città che avevano aderito alla Lega di Smalcalda, e una dopo l’altra sottomise Ulma, il ducato di Württemberg e l’Elettore Palatino (1546), e infine l’elettore di Sassonia che era stato uno dei suoi fondatori: Giovanni Federico. Questi venne sconfitto nel 1547 a Mühlberg, costringendo anche il co-fondatore Filippo d’Assia a dichiarare la resa. Fu così che la lega si sciolse definitivamente.

Solo nel 1555 l’imperatore decise di emanare la pace di Augusta, con la quale decise di dimostrare tolleranza verso i principi tedeschi di fede protestante, spinto dalla minaccia dell’impero ottomano a est e della Francia a ovest, per cui si rivelava necessario l’appoggio di tutta la nobiltà tedesca.

Ma nel 1607, un secolo dopo gli eventi originati dalla Riforma Protestante di Martin Lutero, l’imperatore Rodolfo II decise di restaurare il potere del cattolicesimo in Germania, onde poter riaffermare la sua autorità sui prìncipi tedeschi che si erano schierati contro di lui.

Questi, preoccupati per il loro avvenire, non volendo rinunciare alla propria fede, decisero un anno dopo di costituire insieme l’Unione Evangelica (Protestantische Union) per potersi difendere a vicenda dall’imperatore, proprio come era accaduto per la fondazione della Lega di Smalcalda. Il nome “evangelica” derivava dal fatto che le cosiddette “religioni riformate” si prefissavano di seguire alla lettera i dettami del Vangelo anziché dogmi imposti dalla tradizione come accadeva nel cattolicesimo, ma il termine non venne mai utilizzato prima del Settecento in Inghilterra. E’ perciò più giusto dire che all’epoca nacque “L’unione Protestante”, suo nome originale.

Questa nuova lega venne fondata ad Auhausen il 14 maggio 1608, con a capo Federico IV duca del Palatinato. Ancora una volta, furono soprattutto le città e i ducati settentrionali ad aderire, o comunque quelli inizialmente facenti parte della lega di Smalcalda, assieme ad altri nuovi ducati nati successivamente (Anhalt, Norimberga, Brandeburgo, Lindau, Srasburgo, Ulma, Worms, ecc.). Ma la compattezza dell’Unione era minacciata dai vari conflitti presenti all’interno delle varie religioni protestanti, e soprattutto tra Luterani e Calvinisti (vai alla pagina RELIGIONI DELLA GERMANIA per saperne di più sulle differenze), e così anche questa ebbe fine nel 1621.

Nel 1609, in risposta alla fondazione dell’Unione Evangelica, nacque la Lega Cattolica fondata a Monaco da Massimiliano I di Baviera detto “Il grande”, della famiglia Wittelsbach. Questa unione a cui parteciparono i ducati di fede cattolica aveva lo stesso identico scopo della Lega Evangelica, andando a sostituire la precedente Lega di Landsberg nata nel 1556 e sopravvissuta fino al 1599. Tuttavia, era previsto che l’unione militare tra i principi di fede cattolica durasse unicamente per nove anni, al termine dei quali, nel 1618, scoppiò un conflitto tra l’imperatore cattolico Ferdinando II e Federico V del Palatinato, quest’ultimo erede di Federico IV fondatore della Lega Evangelica. Da questo conflitto ebbe poi luogo la sanguinosa GUERRA DEI TRENT’ANNI, che vide coinvolte diverse potenze europee.

Quando, nel 1619, Federico V divenne re di Boemia, sottraendo il trono all’imperatore tedesco Ferdinando II, i membri dell’Unione Evangelica firmarono il Trattato di Ulma (o Ulm) del 1620, con cui veniva negato l’appoggio militare dei principi tedeschi al Palatinato nel conflitto con l’imperatore. Nel 1621 anche l’imperatore Ferdinando II decise con il Reichsacht di eliminare Federico dal collegio dei prìncipi elettori in quanto risentito della sua condotta, adducendo anche il fatto che la Boemia non faceva parte della Germania, sebbene inizialmente ai re boemi fosse stato dato il privilegio di eleggere il sovrano grazie alla Bolla D’oro emanata da Carlo IV.

Perdendo sempre più potere, l’Unione Evangelica fu costretta a sciogliersi attraverso gli Accordi di Mainz del 24 maggio 1621.

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