OTTONE I

In questa pagina saranno raccontate le vicende più importanti della vita di Ottone I (o “Ottone il Grande”) che fu capostipite della dinastia degli Ottoni (o di Sassonia, o dei Liudolfingi) nonché triplice sovrano: venne infatti incoronato re di Germania, re d’Italia e Imperatore del Sacro Romano Impero Germanico (Heiliger römisch-deutscher Kaiser). Con lui ebbe origine un impero che durò per quasi un millennio.

OTTONE I
“Ottone I”, dal Manoscriptum Mediolanense del XIII secolo.

Ottone I nacque il 23 novembre 912 in Sassonia (Germania), da Enrico I detto “l’Uccellatore” (Heinrich der Vogler) e dalla sua seconda moglie Matilde di Ringelheim. Nello stesso anno Enrico ottenne il titolo di duca di Sassonia, a cui seguì nel 919 quello di re dei Franchi orientali (o di Germania) succedendo al re Corrado I, morto nel 918 senza discendenti.

A questo proposito, occorre ricordare che dopo la morte di Carlo Magno (814) e la deposizione di Carlo il Grosso (887), ultimo imperatore franco della dinastia dei Carolingi, il Sacro Romano Impero (che si estendeva dalla Francia alla Germania, comprendendo anche l’Italia settentrionale) era stato frantumato in tre grossi regni: Francia orientale (parte dell’attuale Germania), Francia occidentale (attuale Francia) e Italia (Italia del Nord). Ciascuno di essi era diviso dall’altro ed aveva un proprio sovrano (vai al seguente LINK per saperne di più).

Nel 929 fu celebrato il matrimonio tra Ottone ed Edith del Wessex, sorellastra di Atelstano, primo re d’Inghilterra (non deve essere confusa con la moglie di Edoardo il Confessore, che porta lo stesso nome!). Il matrimonio venne deciso da quest’ultimo per stabilire un’alleanza tra l’Inghilterra e la casa reale di Sassonia, che andava acquistando sempre più potere. L’anno successivo nacque il primogenito di Ottone, Liudolfo duca di Svevia, che nel 952 organizzò una ribellione contro il padre con la complicità del duca Corrado di Lotaringia, ma vi si riconciliò nel 954, perdendo tuttavia il proprio ducato.

Ottone salì al trono il 2 luglio 936, alla morte di Enrico I. Da lui ereditò il titolo di duca di Sassonia col nome di Ottone II, e di re dei Franchi orientali col nome di Ottone I. Essendo duca di Sassonia (Sachsen), la sua dinastia è ricordata con tale nome, ma i suoi discendenti vengono indicati anche come Liudolfingi  dal nome del suo bisnonno Liudolfo di Sassonia, nonno di Enrico l’Uccellatore.

La Francia orientale comprendeva in quel periodo sia la Germania occidentale che la Svizzera, ed era divisa nei seguenti ducati: Baviera, Lorena, Turingia, Sassonia, Franconia Svevia. Con l’ascesa al trono di Ottone I, il regno perse l’antico nome di “Francia orientale” e venne chiamato solamente “Regno dei Germani” o ” Regnum Teutonicorum” con capitale Aquisgrana (Aachen), ma rimase sempre diviso in ducati. Erano, per consuetudine antichissima, i duchi tedeschi, ossia i capi di ciascun ducato (in seguito saranno chiamati prìncipi elettori), a designare il sovrano, che poteva essere o l’erede diretto del sovrano precedente, o un suo parente più lontano, o una terza persona di nobile lignaggio.

Il 26 gennaio 946 morì prematuramente la regina Edith, e nel 951 venne celebrato il secondo matrimonio di Ottone I con Adelaide di Borgogna, oggi santa. Quest’ultima era vedova di Lotario II, re d’Italia in quanto erede di Ugo, a sua volta successore di Berengario del Friuli (Berengario I) che per primo aveva ereditato il regno d’Italia dopo la deposizione dei Carolingi.

Adelaide di Borgogna.

Dopo l’assassinio di Lotario II, Adelaide reclamò per sé il trono d’Italia, ma fu osteggiata dal marchese Berengario d’Ivrea, che venne incoronato rex Italiae col nome di Berengario II. Quest’ultimo fu probabilmente il mandante dell’omicidio di Lotario II per impossessarsi del trono e, per evitare qualsiasi tipo di ostilità da parte della vedova, le propose il matrimonio con suo figlio Adalberto. Quando la regina mostrò il suo netto rifiuto, venne imprigionata con la figlia Emma nel castello di Lierna sul Lago di Como, e in seguito nella Rocca di Garda. Poi riuscì a fuggire e a trovare rifugio presso Canossa, in Emilia Romagna, dove chiese aiuto a Ottone I. Questi, sconfitto una volta per tutte Berengario, si pose sul trono d’Italia (951) e sposò Adelaide nella capitale del regno: la città di Pavia. Con questo gesto, Ottone riunificò sotto di sé sia la Germania che l’Italia del Nord, ma si appropriò anche della Borgogna, di cui Adelaide era duchessa.

Nel 955 avvenne la sconfitta, da parte di Ottone I, dei Magiàri (Ungari) a Lechfeld, vicino ad Augusta, in Baviera. I Magiari erano un’orda barbarica che minacciava da tempo i confini Est del regno di Ottone. Grazie a questa vittoria, la popolazione ùngara venne definitamente respinta verso oriente, dove fondò lo Stato Magiaro (attuale Ungheria) e si convertì al cristianesimo. Ottone I poté invece incrementare l’avanzata tedesca verso Est, al fine di espandere i propri dominii sui territori slavi (fino all’odierna Boemia, Moravia, Austria e fiume Oder).

Berengario II, però, non smise mai di aspirare al trono d’Italia: nel 956 ebbe luogo un secondo scontro con la casata di Ottone, e in particolar modo con suo figlio Liudolfo, che morì il 6 settembre 957 a causa di un forte attacco febbrile, dopo aver assediato Berengario rinchiuso nella fortezza di San Giulio a San Leo (Emilia Romagna). La fortezza cadde definitivamente nel 963, dopo che papa Giovanni XII, minacciato dallo stesso Berengario, chiese aiuto a Ottone I nel 961.

Dopo la sconfitta, Berengario II e sua moglie Willa furono deportati, mentre Ottone venne incoronato imperatore del Sacro Romano Impero dal papa a Roma (2 febbraio 962). Salvando la vita al papa, infatti, gli era stata riconosciuta l’eredità spirituale di Carlo Magno, primo imperatore. Con la sua ascesa, ebbe inizio la dinastia di imperatori chiamata “degli Ottoni ” (o di Sassonia, o dei Liudolfingi) poiché anche sia suo figlio che suo nipote condivisero il suo nome (durata della dinastia: 962 – 1024). L’impero fu invece ribattezzato “Sacro Romano Impero Germanico“, per distinguerlo dal primo che venne offerto da Leone III a Carlo Magno, che era re dei Franchi e non dei Germani. L’impero, inoltre, non comprendeva più la Francia ma i ducati di Germania e l’Italia settentrionale. Questo titolo non era stato più ereditato da nessuno per quasi 100 anni, e cioè dalla deposizione di Carlo il Grosso (887).

SACRO ROMANO IMPERO GERMANICO
Il Sacro Romano Impero Germanico. Immagine tratta dal sito internet: http://www.roberto-crosio.net. Indirizzo: www.roberto-crosio.net/1medioevo/sacro_romano_impero_germanico.htm

Appena incoronato, Ottone I si preoccupò immediatamente di ridurre il potere dell’aristocrazia feudale, a cui erano state concesse sempre più libertà sotto la dinastia dei Carolingi: per poter mantenere il controllo delle proprie terre, decise di istituire i vescovi-conti, ossia di affidare i suoi feudi solamente a un religioso (un episcopo) da lui nominato e, in quanto membro del clero, privo di figli che potessero ereditare il feudo dopo la sua morte secondo quanto stabilito dal Capitolare di Quierzy emanato da Carlo il Calvo, che era stato imperatore franco nel IX secolo. In tal modo, le terre donate dal sovrano sarebbero tornate direttamente a lui dopo la morte del feudatario. Fu attraverso queste disposizioni che i vescovi cominciarono ad assumere un importante ruolo politico, oltre che religioso.

(Se vuoi saperne di più su quanto appena detto, vai alla pagina dedicata a CORRADO II E IL FEUDALESIMO).

Nello stesso anno dell’incoronazione, Ottone I sconfisse il duca di Polonia Mieszko I. 

In seguito, nacque un forte scandalo attorno alla figura di papa Giovanni XII, a causa della scoperta di una corrispondenza segreta tra lui e Adalberto, figlio di Berengario II. Accusato pubblicamente di questo e di molti altri crimini durante il sinodo del 6 novembre 963, il papa scomunicò tutti i suoi accusatori, compreso Ottone. Per tutta risposta, l’imperatore fece destituire il papa e pose sul trono di Pietro Leone VIII, facendo redigere il “Privilegium Ottonianum” (o Provilegium Othonis), un editto che stabiliva il diritto e il potere dell’imperatore di approvare il pontefice. Così facendo, Ottone divenne non solo in grado di scegliere e nominare i suoi vescovi, ma anche di controllare l’elezione del papa, e quindi di destituirlo se necessario.

Il popolo di Roma, contrario al decreto di Ottone I, fece insurrezione e riportò Giovanni XII sul trono pontificio nel febbraio dell’anno successivo, costringendo Leone VIII alla fuga. Pochi mesi più tardi, Giovanni morì e il popolo romano scelse come successore Benedetto V, detto “il Grammatico” a causa della sua passione per gli scritti dei filosofi latini. Tuttavia, per restare conformi a quanto stabilito dal “Privilegium Ottonianum“, i Romani vollero chiedere ugualmente all’imperatore di approvare formalmente la sua elezione, che ebbe luogo il 22 maggio 964. Ottone I, tuttavia, si rifiutò categoricamente di approvare il papa scelto da Roma in opposizione a Leone VIII che era stato spodestato. Per questo, dopo un mese dalla sua elezione, Benedetto V perse il trono pontificio e Ottone I si premurò di eleggere egli stesso Giovanni XIII il 1° ottobre 965.

Nel 964 vi fu un’ultima spedizione di Ottone I contro Adalberto d’Ivrea, figlio di Berengario II, che venne definitivamente sconfitto.

Infine, morto il primogenito Liudolfo, Ottone I decise di lasciare il trono al suo secondo figlio maschio, avuto da Adelaide di Borgogna: Ottone, che dal 24 dicembre 967 condivise il titolo di imperatore assieme a suo padre. Fu così che il giovane salì al trono col nome di Ottone II, da cui poi discese Ottone III (entrambi della dinastia degli Ottoni). Il regno di Ottone II sarà molto sfortunato in quanto segnato da periodi di profonde turbolenze, e terminerà con la morte del sovrano prima dei 30 anni, a causa di una febbre malarica.

L’anno successivo all’incoronazione del figlio, Ottone I decise di istituire l’arcivescovado di Magdeburgo allo scopo di convertire al cristianesimo tutte le popolazioni slave di religione pagana che vivevano adiacenti all’impero.

 Nel tentativo di impossessarsi dei dominii bizantini in Italia del Sud, nel 972 fece poi sposare suo figlio Ottone II alla principessa bizantina Teofano (o Teofania), nipote del basileus Giovanni I Zimisce. L’impresa di riunificare Italia del Nord e Italia del Sud sotto un’unica corona, tuttavia, non riuscì.

Ottone I morì il 7 maggio 973 per avvelenamento da cibo e Ottone II ereditò il suo regno, sempre assistito dalla madre, Adelaide di Borgogna, che sopravvisse anche a lui.

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