MASSIMILIANO I

Massimiliano I d’Asburgo (1459 – 1519), arciduca d’Austria e imperatore del Sacro Romano Impero, fu uno dei più importanti esponenti della dinastia asburgica, assieme a suo nipote Carlo V e a suo padre Federico III. Sotto di lui, nel 1512, il Sacro Romano Impero Germanico prese nome “Sacro Romano Impero della Nazione Germanica” Heiliges Römisches Reich Deutscher Nation).

Non deve essere confuso con Massimiliano I del Messico, fratello dell’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe, benché portino lo stesso nome.

MASSIMILIANO I D'ASBURGO

Massimiliano I era figlio dell’arciduca d’Austria – nonché imperatore del Sacro Romano Impero – Federico III (1415- 1493) e della consorte Eleonora d’Aviz del Portogallo (1434 – 1467). Federico, figlio di Ernesto I “il Duca di Ferro” (Ernst der Eiserne), era divenuto arciduca d’Austria col nome di Federico V, re di Germania come Federico IV e infine imperatore come Federico III.

Con lui, gli Asburgo avevano dato inizio a una forte politica espansionistica, che ebbe il suo apogeo con Massimiliano. L’espansione dei domini asburgici, però, si ebbe in questo caso attraverso numerosi matrimoni di convenienza, e non tanto attraverso le guerre di conquista come avevano fatto i precedenti sovrani.

Nel 1477, infatti, Massimiliano sposò Maria di Borgogna, figlia del duca di Borgogna Carlo I “il Temerario”, che all’epoca era considerata la più grande ereditiera d’Europa (per conoscere meglio questi personaggi, vai alla pagina dedicata a LUIGI XI “IL PRUDENTE” che si trova nel blog del sito di grammatica e cultura francese “Francese Facile”).

La Borgogna era un ducato francese nato come vassallo del regno di Francia. Durante la Guerra dei Cent’Anni (1337 – 1453), si era ribellata alla Francia dichiarando la propria autonomia e alleandosi con il re d’Inghilterra che reclamava per sé il trono francese. Per questa ragione, una volta terminato il conflitto, la Francia guidata dal re Luigi XI aveva richiesto con molta insistenza che la Borgogna tornasse a far parte dei domini francesi, approfittando del fatto che l’unica erede al trono era una donna, Maria, alla quale, per la legge salica, non era consentito governare senza un marito (in cosa consisteva la legge salica è spiegato alla pagina sui MEROVINGI e su FRANCESCO I di Francia del blog di “Francese Facile”).

Dopo la morte di Carlo il Temerario avvenuta il 5 gennaio 1477 durante la battaglia di Nancy contro il duca di Lorena, Renato II, e i soldati svizzeri, Maria era diventata la nuova duchessa di Borgogna, ma, per evitare insurrezioni a causa della sua non legittimità al trono, aveva dovuto accordare alle terre sotto il suo controllo e agli Stati Generali il documento chiamato “Gran Privilegio”, con il quale aveva perso potere (per sapere di cosa si tratta, clicca sul link).

Federico III aveva promesso da molti anni suo figlio Massimiliano alla figlia di Carlo il Temerario, poiché i possedimenti borgognoni erano tra i più vasti dell’epoca: comprendevano infatti, oltre al ducato di Borgogna, anche la Franca Contea, le Fiandre e l’Artois, il ducato di Limburgo e Lussemburgo, Brabante e Lorena, e la contea di Hainaut, Olanda e Zelanda. Per la stessa ragione, la Francia li rivendicava per sé, anche per completare il progetto di riunificazione dei territori francesi avviato da Carlo VII, padre di Luigi XI.

Nonostante le pressioni del re di Francia perché Maria di Borgogna sposasse il Delfino (e nonostante l’occupazione della Piccardia, della Borgogna e della Franca Contea da parte dell’esercito francese), fu Massimiliano ad avere la meglio, e il matrimonio venne celebrato a Gand (Belgio) il 18 agosto 1477. Con questo atto, l’Austria riuscì ad annettere ai propri domini un territorio vastissimo che venne poi ereditato dai discendenti di Massimiliano e Maria.

Il loro matrimonio impedì per qualche anno che la Francia avanzasse ulteriori pretese sul ducato di Borgogna, soprattutto dopo che le truppe austriache avevano sconfitto quelle francesi nella battaglia di Guinegatte avvenuta il 7 marzo 1479 (vi fu anche un’altra battaglia di Guinegatte nel 1516, sempre contro la Francia, dove l’impero riuscì a bloccarne un’altra volta le mire espansionistiche). La sconfitta fece arretrare le truppe francesi che avevano invaso le Fiandre, ma negli anni successivi la Borgogna fu duramente devastata.

Le peripezie che portarono al matrimonio tra Massimiliano d’Asburgo e Maria di Borgogna furono narrate molti anni dopo dallo stesso Massimiliano, nel romanzo in versi “Theuerdank” scritto nel 1517. Un’altra opera di Massimiliano in cui si narra del suo matrimonio è il “Weisskunig”, scritto in prosa tra il 1505 e il 1516.Clicca sul link per saperne di più su queste due opere.

Il motivo per cui Massimiliano esaltò in più di un’occasione le nozze con Maria di Borgogna attraverso la pubblicazione di importanti opere letterarie, fu perché il loro matrimonio, nato per la ragione di Stato, si rivelò inaspettatamente molto felice, seppur breve.

MASSIMILIANO D'ASBURGO E MARIA DI BORGOGNA
Disegno di Massimiliano d’Asburgo e Maria di Borgogna.

Da Maria di Borgogna, Massimiliano ebbe i suoi unici due figli: Filippo detto “Il Bello” (padre di Carlo V) e Margherita che fu successivamente promessa sposa al Delfino di Francia, il futuro Carlo VIII. In virtù del matrimonio con Maria, i nomi dei successivi arciduchi d’Austria furono tutti, per molti anni, di derivazione francese e non più tedesca.

La Borgogna tornò poi in mano alla Francia il 23 dicembre 1482 (trattato di Arras), dopo che Maria di Borgogna morì tragicamente per una caduta da cavallo durante una battuta di caccia il 27 marzo dello stesso anno. Con il trattato di Arras, Massimiliano d’Asburgo riuscì a conservare le Fiandre e l’Olanda; ma la Borgogna, l’Artois e la Franca Contea divennero domini francesi.

Dopo la morte di suo padre, Massimiliano si riprese quelle terre con il trattato di Senlis (23 maggio 1493) che venne controfirmato da Carlo VIII, salito al trono di Francia nel 1483. Il ducato di Borgogna, tuttavia, venne ereditato da suo figlio Filippo e successivamente dal nipote Carlo V. Attraverso una convenzione col re di Boemia e Ungheria, Ladislao II Jagellone, i successori di Massimiliano riuscirono a ereditare anche quei territori (si ricorda Ferdinando I, fratello di Carlo V, che fu re di Boemia e Ungheria dal 1526). Il tutto fu sancito al Congresso di Vienna del 1515 (da non confondere con il famoso Congresso di Vienna del 1814-1815!).

Nel 1486 Massimiliano prese il posto di suo padre come Re di Germania, e nel 1490 riuscì ad estendere il proprio territorio conquistando anche il Tirolo e la zona austriaca sotto il controllo di Mattia Corvino, re d’Ungheria (Vienna). Nello stesso anno, onde espandere ulteriormente i propri confini, Massimiliano decise di sposarsi con un’altra ricca ereditiera francese come era stata la sua prima moglie: Anna di Bretagna, che a causa dei suoi possedimenti era contesa tra numerosi principi europei, compreso il re di Francia (che nel frattempo aveva annullato il fidanzamento con Margherita d’Asburgo).

Il matrimonio tra Massimiliano e Anna venne celebrato alla fine del 1490 per procura, ma venne fatto dichiarare nullo da Carlo VIII, che invase la Bretagna per costringere la duchessa a sposarlo. Anna di Bretagna sposò dunque il re di Francia e fu regina consorte fino al 1498, alla morte del marito.

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Carlo VIII di Francia.

Nel 1494 Massimiliano si sposò allora con Bianca Maria Sforza, nipote di Ludovico il Moro che nel frattempo si era alleato coi francesi che avevano dato inizio a una spedizione per la conquista del sud Italia (Prima Guerra d’Italia, 1494 – 1498). Di lei si racconta che fosse affetta da anoressia nervosa, che ne causò la morte nel 1510. Dopodiché, Massimiliano non si risposò più.

Per fermare l’avanzata dei francesi nel meridione, si alleò col papa Alessandro VI, con Ferdinando II d’Aragona e con la Repubblica di Venezia (ossia le tre potenze che avevano dei domini in Italia), e grazie alla forza dei loro eserciti e a quelli della popolazione locale, la spedizione francese si risolse con un nulla di fatto. Ma il progetto di conquista di Carlo VIII fu continuato nel 1499 dal suo successore Luigi XII, cosa che determinò lo scoppio di un altro conflitto (nel 1501, con la pace di Trento, la Francia conquistò alcuni territori del milanese sottraendoli all’impero). Nello stesso anno, Massimiliano perse potere sui cantoni svizzeri e sull’aristocrazia tedesca, che nel 1495 l’aveva costretto a firmare una costituzione a loro vantaggio (Dieta di Worms), ma nel 1500 riuscì a conquistare Gorizia e Friuli.

Nel 1496 il primogenito di Massimiliano, Filippo il Bello, sposò la figlia di Ferdinando II d’Aragona, Giovanna, per sancire l’alleanza tra i due regni (Spagna e Sacro Romano Impero); ma il matrimonio fu subito molto turbolento: Giovanna venne accusata di pazzia dal marito, tanto da venire soprannominata da tutti Giovanna la Pazza(Johanna die Wahnsinnige), e i conflitti col suocero per il possesso del regno di Castiglia e Aragona furono tali che quando Filippo morì, in Spagna nel 1506, si sospettò che fosse stato Ferdinando d’Aragona a ordinarne la morte. Nonostante ciò, il matrimonio aveva garantito agli Asburgo un territorio enorme, che comprendeva sia la Spagna che le colonie americane e il sud Italia.

Nel 1507 Massimiliano nominò sua figlia Margherita, rimasta per ben due volte vedova e senza figli, “governatrice dei Paesi Bassi”. Dopo l’imprigionamento di Giovanna la Pazza, ormai completamente fuori di senno dopo la morte del marito, fu infatti Margherita che si occupò di crescere i nipoti, tra cui il futuro Carlo V. L’anno successivo, e precisamente il 4 febbraio 1508, Massimiliano venne incoronato imperatore del Sacro Romano Impero col nome di Massimiliano I.

Nello stesso anno (1508), papa Giulio II fondò la Lega di Cambrai per fermare le mire espansionistiche della Repubblica di Venezia. Vi aderirono Massimiliano, Ferdinando II d’Aragona e Luigi XII. Poi, nel 1511, il papa decise di fondare una nuova lega, stavolta per difendersi dalle mire espansionistiche del nuovo re di Francia, Luigi XII, che aveva fatto scoppiare nel 1508 una Terza Guerra d’italia. Alla nuova lega, chiamata “Lega Santa”, aderirono nuovamente sia Massimiliano che il consuocero Ferdinando II d’Aragona, ma stavolta anche il genero di quest’ultimo, Enrico VIII d’Inghilterra (la lotta contro la Francia stremerà talmente l’Inghilterra, dal punto di vista economico, da costringere Enrico VIII a separarsi dalla Chiesa cattolica nel 1534 per non dover più pagare tasse a Roma).

Durante la Terza Guerra d’Italia (soprattutto dopo la Battaglia di Marignano del 1515), l’imperatore perse alcuni territori milanesi per mano della Francia, che però furono riconquistati dal nipote Carlo V, figlio di Filippo il Bello e Giovanna la Pazza che gli successe nel 1519.

Massimiliano I morì infatti l’ 11 gennaio 1519 e venne sepolto nella Hofkirche (o “Chiesa degli uomini neri”) di Innsbruck, fatta costruire dal nipote Ferdinando I. Nel 1487 aveva istituito i Lanzichenecchi (in tedesco: Landsknechte, ossia “servitori della terra”), soldati mercenari di fanteria costruiti sul modello dei soldati svizzeri, che vivevano di saccheggio e che furono utilizzati dal nipote per il Sacco di Roma del 1527.

In vita, Massimiliano I fu sempre dedito a duelli, giostre e tornei, come era nell’uso medievale e come testimoniano diverse illustrazioni e scritti dell’epoca. Fu però anche un importante letterato, e ospitò presso la sua corte i più celebri umanisti dell’impero, attraverso i quali portò la cultura rinascimentale  – fino ad allora sconosciuta – all’interno dei suoi domini.

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