LA HOFBURG

Oltre alla più famosa residenza imperiale costituita dal palazzo di Schönbrunn (Schloss Schönbrunn), a Vienna si trova anche un altro importante castello che è stato per lungo tempo la dimora di duchi, arciduchi e imperatori austriaci: la Hofburg del distretto di Innere Stadt.

La Hofburg venne costruita molti secoli prima di Schönbrunn (la proprietà esiste dal 1279, quand’era di proprietà dei Babenberg che per primi furono duchi d’Austria) e insieme a quest’ultimo fu co-residenza degli imperatori d’Austria della famiglia Asburgo-Lorena (Habsburg-Lothingen) dal Settecento fino al 1918, anno in cui venne istituita la Repubblica federale austriaca. Lo stesso nome “Hofburg” significa letteralmente “reggia, corte”, poiché per secoli rappresentò la sola e unica residenza imperiale.

Oltre che per essere stata la prima residenza degli imperatori d’Austria, la Hofburg si differenzia da Schönbrunn per essere posta al centro della capitale austriaca, mentre Schönbrunn – lo era soprattutto all’epoca della sua costruzione – è più decentrata (clicca sul link per trovare informazioni dettagliate sul palazzo di Schönbrunn a Vienna).

Hofbug di Vienna. Foto modificata di Andrew Bossi, dal sito di Wikipedia in italiano.
Hofbug di Vienna. Foto modificata da originale di Andrew Bossi, dal sito di Wikipedia in italiano; indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Hofburg. Licenza di riproduzione offerta attraverso https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5/.

La Hofburg è stata per lungo tempo anche la residenza preferita dell’imperatrice Elisabetta, detta Sissi (la moglie di Francesco Giuseppe), e infatti al suo interno si trova un intero museo a lei dedicato (Sisi-Museum).

Oggi la Hofburg è la residenza del Presidente Federale austriaco (i cui uffici si trovano nell’ ALA LEOPOLDINA del palazzo), e anche la sede della famosissima Scuola di equitazione spagnola (Spanische Hofreitschule) dove si addestrano i cavalli lipizzani (Lipizzaner), uno dei simboli dell’Austria più conosciuti al mondo.

SCUOLA DI EQUITAZIONE SPAGNOLA DI VIENNA
Scuola di equitazione spagnola di Vienna. Immagine di pubblico dominio.

L’intero palazzo presenta molte ale diverse, la cui più antica è l’ALA o CORTE SVIZZERA (Schweizerhof), a cui si accede attraverso la Porta degli Svizzeri (Schweizertor), divenuta celebre per avere sopra impressi i vari titoli dell’imperatore Ferdinando I, fratello di Carlo V. In quest’ala si trovano anche la cappella musicale di corte (Hofmusikkapelle) e la cappella gotica del palazzo (Burgkapelle), ma soprattutto la bellissima Camera del Tesoro (Schatzkammerimperiale, al cui interno sono custodite sia la corona imperiale d’Austria che la corona del Sacro Romano Impero che venne portata anche da Ottone I. In più, la camera contiene anche il famoso tesoro dei Burgundi (popolo divenuto famoso attraverso il poema epico della Canzone dei Nibelunghi) e il tesoro dell’Ordine del Vello D’oro (o del Toson D’oro) fondato nel XV secolo da Filippo III il Buono, duca di Borgogna (questi era legato alla casa asburgica in quanto nonno della prima moglie dell’imperatore Massimiliano I del Sacro Romano Impero).

LE DUE CORONE CONSERVATE ALLA HOFBURG DI VIENNA
Le due corone conservate all’interno del museo della Hofburg: quella del Sacro Romano Impero ( a sinistra) e quella dell’impero austriaco (a destra). L’immagine della Corona del Sacro Romano Impero è di pubblico dominio. L’immagine della Corona imperiale austriaca è di Yellkrokoyade (opera propria), tratta da: https://it.wikipedia.org/wiki/Corona_imperiale_d_Austria. Licenza di riproduzione concessa attraverso: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/.

L’ALA AGOSTINIANA è occupata dalla famosa chiesa di corte, la Chiesa degli Agostiniani o di Sant’Agostino (Augustinerkirche), dove venne celebrato anche il matrimonio tra Maria Teresa d’Austria e Francesco Stefano di Lorena, tra Napoleone e Maria Luisa, e tra Francesco Giuseppe ed Elisabetta di Baviera.

All’interno, dietro la Cappella dei Lorena (Loretokapell), si trova la Cripta dei cuori (Herzgruft), così chiamata perché ospita ben 54 urne d’argento dove sono conservati i cuori di importanti membri della famiglia asburgica.

Un altro particolare interessante dell’interno della chiesa è il bellissimo monumento funebre dedicato a Maria Cristina, figlia di Maria Teresa, realizzato da Antonio Canova.

Due veri gioielli nel loro genere sono inoltre l’organo Rieger e l’organo di Bach (così chiamato perché costruito in onore dei 300 anni dalla nascita del compositore Johann Sebastian Bach, nel 1985).

MONUMENTO FUNEBRE DI MARIA CRISTINA, VIENNA
Monumento funebre dedicato a Maria Cristina d’Asburgo, realizzato da Antonio Canova. Foto realizzata da Diana Ringo, tratta dal sito di Wikipedia in italiano, voce “Chiesa degli Agostiniani”. Licenza di riproduzione concessa attraverso: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/at/deed.en.

Nell’ALA REDOUTEN si trova la Redoutensaal, parola ibrida tra il tedesco e il francese c he significa “sala del ballo in maschera”. Fatta costruire dall’imperatrice Maria Teresa, è stata nei secoli la sede di tutti i balli che venivano organizzati a corte, tranne che durante l’età napoleonica, dove venne organizzato un grande ballo nella Sala delle Cerimonie (Zeremoniensaal) dell’ ALA MONTOYER per festeggiare il fidanzamento tra Napoleone e l’arciduchessa Maria Luisa d’Austria.

Un’altra ala molto importante è l’ ALA SAN MICHELE, così chiamata perché si affaccia su Piazza San Michele (Michaelerplatz), e famosa perché sulla facciata ospita la statua di “Ercole che uccide l’idra” del 1893.

Ma una delle sale più belle di tutta la Hofburg è sicuramente la BIBLIOTECA IMPERIALE (Hofbibliothek) facente parte della Biblioteca Nazionale Austriaca (Österreichische Nationalbibliothek), e la più bella in assoluto delle sue stanze è la stupenda Prunksaal  (“Sala Magnifica”) dai soffitti finemente affrescati.

SALA MAGNIFICA DELLA BIBLIOTECA DELLA HOFBURG
Prunksaal della Biblioteca nazionale della Hofburg. Foto di Richard Hopkins tratta dal sito di Wikipedia in italiano, voce “Biblioteca nazionale austriaca”. Licenza di riproduzione concessa attraverso https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/.

Gli amanti dell’arte non possono mancare di visitare anche il MUSEO ALBERTINA (o Museo dell’Albertina, in tedesco Albertina Museum) fondato dal principe Alberto di Sassonia-Teschen nel 1793. In questo museo facente parte della Hofburg sono presenti capolavori di artisti di ogni tempo e Paese, ma il più celebre è sicuramente “La lepre” (Der Feldhase, o semplicemente Hase) del pittore rinascimentale tedesco Albrecht Dürer, non sempre concessa in esposizione. All’interno del museo vi sono anche alcune lussuose sale di rappresentanza, il museo austriaco del cinema (Österreichisches Filmmuseum), la bellissima esposizione grafica e la mostra di fotografia.

LA LEPRE DI DÜRER
“La lepre” di Albrecht Dürer

Altri luoghi d’interesse della Hofburg sono: Amalienburg, l’ Ala della Cancelleria Imperiale (Reichskanzleitrakt), le stalle imperiali (Stallburg), il Museo delle argenterie o degli argenti (Silberkammer), nonché gli appartamenti imperiali.

La Hofburg si affaccia sulla splendida Heldenplatz (Piazza degli eroi) fatta costruire dall’imperatore Francesco Giuseppe nel XIX secolo. Questa piazza, che doveva far parte del Foro Imperiale (Kaiserforum) che purtroppo non venne mai completato, è molto importante anche a livello storico: qui si riunirono il 15 marzo 1938 i cittadini viennesi quando Adolf Hitler proclamò dalla Neue Hofburg l’annessione (Anschluss) dell’Austria al Terzo Reich (visita la pagina del blog dedicata al NAZISMO per sapere di cosa si tratta).

Annuncio dell'Anschluss sulla Heldenplatz della Hofburg nel 1938. Immagine di pubblico dominio.
Annuncio dell’Anschluss sulla Heldenplatz della Hofburg nel 1938. Immagine di pubblico dominio.

La Neue Hofburg (o semplicemente “Neue Burg”), ossia la facciata più famosa del palazzo, è in realtà la facciata sud-occidentale, quella che guarda verso Heldenplatz. Esiste poi anche un’altra facciata – che prima della costruzione della Neue Burg del 1913 era la più importante di tutto la reggia – che guarda verso Josefsplatz, la piazza dedicata all’imperatore Giuseppe II.

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