VIENNA

Vienna (Wien), capitale dell’Austria, è una città ricca di fascino, storia e bellezza.

Situata a est del Paese, sulle rive del fiume Danubio (Donau), costituisce una Città-Stato indipendente, non facente parte di nessun Land in particolare. Si trova collocata all’interno del Land dell’Alta Austria (Oberösterreich), unico Stato austriaco con cui è confinante.

Fu il duca d’Austria Enrico II di Babenberg (1107 – 1177), detto Jasomirgott (che in tedesco significa: “che Dio sia con me” ) a farne la capitale del Paese nel XII secolo.

CARTINA DI VIENNA
Immagine modificata tratta da Wikipedia, voce “Austria”. Licenza Creative Commons.

Molte sono le attrattive che possiede questa bellissima capitale europea, così numerose che sarebbe impossibile riuscire a menzionarle tutte quante. In questa pagina, dunque, si citeranno solo quelle più importanti e assolutamente imperdibili.

Una delle principali attrazioni turistiche della città è senza dubbio il palazzo imperiale di SCHÖNBRUNN (Schloss Schönbrunn), nel distretto occidentale di Hietzing, che è stata la residenza degli arciduchi d’Austria dal 1730 fino al 1918, anno in cui è stata proclamata la Repubblica federale che ha sostituito il precedente Impero austro-ungarico. Schönbrunn costituisce una residenza imperiale in quanto tutti gli arciduchi d’Austria che hanno vissuto qui si sono fregiati anche del titolo di imperatore: imperatore del Sacro Romano Impero (dal 1730 al 1806), imperatore d’Austria (dal 1806 al 1867) e imperatore dell’Impero austro-ungarico, formato dall’Impero austriaco e dal regno d’Ungheria (dal 1867 al 1919).

Schönbrunn, costituita dal palazzo imperiale edificato nel XVII secolo e dagli ampi e lussuosi giardini posti proprio di fronte a esso (Schlosspark), è una delle mète più ambite e suggestive che ogni anno accoglie i milioni di turisti provenienti da tutto il mondo per ammirare la splendida capitale austriaca. A essa è dedicata una pagina a parte del blog, appendice di questo argomento (SCHÖNBRUNN). Clicca sulla parola “calda” per accedervi ed avere informazioni dettagliate sul castello e sul suo parco.

PALAZZO DI SCHÖNBRUNN
Schönbrunn. Foto tratta dal sito di Pixabay in italiano, priva di copyright.

Oltre a Schönbrunn, un’altra bellissima e importante residenza imperiale che si trova a Vienna è costituita dalla HOFBURG, che risiede nel distretto di Innere Stadt. Questa è stata la prima residenza imperiale d’Austria, e per molto tempo il centro assoluto del potere asburgico. Anche su questo imponente palazzo, dove oggi risiede il Presidente Federale Austriaco, si trova a parte un’intera pagina dedicata (clicca su LA HOFBURG per accedervi).

Hofbug di Vienna. Foto modificata di Andrew Bossi, dal sito di Wikipedia in italiano.
Hofbug di Vienna. Foto modificata di Andrew Bossi, dal sito di Wikipedia in italiano. Licenza Attribuzione Creative Commons.

Poco lontano dalla Hofburg, vi è la CHIESA DEI CAPPUCCINI presso il Mercato Nuovo (Neuer Markt), al cui interno si trova la famosa Cripta imperiale (Kaisergruft). Là sono sepolti Francesco Giuseppe e sua moglie Elisabetta di Baviera (“Sissi”), il loro figlio Rodolfo, l’imperatore Carlo VI, gli imperatori Maria Teresa e Francesco Stefano di Lorena, e loro figlio l’imperatore Giuseppe II.

Un’altra meta obbligatoria da visitare a Vienna è senza dubbio la stupenda CATTEDRALE DI SANTO STEFANO (Stephansdom), dalla facciata in stile gotico e di culto cattolico romano. Oltre ad essere la chiesa più importante della città, sede dell’arcivescovado, è famosa per le numerosissime leggende che circolano sui monumenti e manufatti religiosi contenuti al suo interno (il Crocifisso della cappella Tirna, la Madonna dei Servi, la Madonna di Pécs, ecc. Visita la pagina dedicata a I MISTERI DI STEPHANSDOM per saperne di più su queste opere d’arte e sulle leggende a esse legate).

Anche la facciata della chiesa è molto interessante, sia per il grande campanile gotico chiamato affettuosamente “Steffl” dalla cittadinanza viennese (sul quale è possibile ammirare tutta la città), sia per le singolari tegole del tetto poste in modo da formare lo stemma austriaco con l’aquila nera imperiale (Schwarzer Adler) e i colori bianco e rosso presenti anche nella bandiera nazionale. All’esterno, si trova anche il meraviglioso Kapistrankanzel, il pulpito di San Giovanni da Capistrano del XVIII secolo.

CATTEDRALE DI SANTO STEFANO A VIENNA
Cattedrale di Santo Stefano di Vienna. Sono visibili la torre Steffl di forma appuntita, il tetto con le aquile asburgiche e il Kapistrankanzel in basso, con il simbolo della luce divina dorata. Foto tratta dal sito di Pixabay.com in italiano. Priva di copyright.

All’interno del duomo si accede attraverso il Portale dei Giganti (o Riesentor, così chiamato perché qui, nel XV secolo, venne ritrovato un osso di mammut) che è delimitato dalle due Torri dei pagani (Heidentürmen). Sebbene questa sia l’entrata principale, vi sono anche altri famosi ingressi laterali: la  “Porta dei Cantori” (Singertor), anticamente utilizzata solo dagli uomini, la “Porta del vescovo” (Bischofstor), la “Porta della Prima Campanella” (Primglöckleintor) e la “Porta dell’aquila” (Adlertor), quest’ultima con accanto la famosa puleggia chiamata Asylring o Leo.

 All’interno della cattedrale, che presenta sia lo gotico che barocco, si trovano il Coro delle donne (Frauenchor), l’oratorio dell’imperatore (Kaiseroratorium) e i monumenti funebri dedicati all’imperatore Federico III (1415 – 1493) e al duca Rodolfo IV “Il Magnanimo” o “Il Fondatore” (1339 – 1365), che pose la prima pietra della chiesa. La tomba in marmo rosso di Federico III si trova presso il Coro degli Apostoli (Apostelchor), mentre nella cripta sono ubicate le catacombe, le più famose delle quali sono le “Catacombe del XVIII secolo”, dove sono contenute alcune ossa umane appartenenti alle numerose vittime della peste del 1713.

Uno dei simboli della cattedrale è però il famoso Pulpito di Pilgram (Pilgramkanzel) costruito dall’ architetto boemo Anton Pilgram nel 1510. Questo pulpito è famoso per i magnifici altorilievi che lo decorano, raffiguranti i cosiddetti “quattro Padri della Chiesa”, ma anche perché in basso, sotto alle scalette di accesso, è presente lo spiritoso altorilievo raffigurante l’autore che fa capolino da una finestrella (Fenstergucker), nota di umorismo che volle aggiungere Pilgram alla sua opera magistrale (un altro autoritratto dell’autore si trova anche sotto la cantoria d’organo o Orgelfuß della chiesa).

PILGRAMKANZEL, DUOMO DI SANTO STEFANO DI VIENNA
Il Pilgramkanzel con l’immagine dell’autore in basso. Fotografia di Jim.kovic tratta dal sito di Wikipedia in italiano, voce “Duomo di Vienna”. Privo di copyright.

Un altro simbolo della cattedrale è poi la famosa campana Pummerin, del peso di circa 20 tonnellate, ottenuta dalla fusione dei cannoni turchi quando la capitale venne assediata dall’esercito ottomano nel 1683 (vai alla pagina sulla GUERRA AUSTRO-TURCA per sapere di cosa si tratta). Andata distrutta nel 1945 a causa di un incendio, è stata ricostruita coi resti dei cannoni rimasti ed è ammirabile nel campanile nord.

Altre opere d’arte molto importanti qui presenti sono il dipinto del Martirio di Santo Stefano sopra lo splendido Altar maggiore barocco (opera di Tobias Pock), il trittico dell’altare “Wiener Neustadt” e le numerose cappelle dedicate a santa Barbara, san Bartolomeo, sant’ Eligio, santa Caterina e san Valentino, e infine la cappella Tirna (o “cappella della Croce”) che ospita sia il Crocifisso dalla barba leggendaria (menzionato sopra) che la tomba del principe Eugenio di Savoia.

INTERNO DELLA CATTEDRALE DI SANTO STEFANO A VIENNA
Interno della cattedrale di Santo Stefano a Vienna: l’ Altar maggiore con sopra il dipinto del Martirio di Santo Stefano ( a sinistra) e l’altare del trittico “Wiener Neustadt” a destra. Immagini di Bwag tratte dal sito di Wikipedia in italiano. Pubblico domino.

Infine, occorre menzionare i tre splendidi organi a canne della chiesa (organo di Kauffmann, Rieger e Haydn-Orgel).

All’interno del Duomo di Santo Stefano si trova inoltre il Museo della Cattedrale e della Diocesi (Dom und Diözesanmuseum), famoso per il suo magnifico tesoro (Domschatz) e per molte opere artistiche contenute al suo interno.

(Vai alla pagina su I MISTERI DI STEPHANSDOM per conoscere altre importanti opere presenti).

Un’altra caratteristica che ha contribuito a rendere famosa la cattedrale è il fatto di essere legata al celebre compositore austriaco Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791): nei pressi del duomo, infatti, si trova la casa dove il famoso compositore visse dal 1784 al 1787 (Mozarthaus). Il numero 8 di Rauensteingasse è invece l’indirizzo dove questi morì nel 1791, anche se ormai la casa non esiste più. Fu inoltre nel duomo di Vienna che l’artista si sposò con Constanze von Weber e venne anche celebrato il suo funerale.

Un’altra tappa obbligatoria da visitare a Vienna è poi il celebre PRATER, ossia il parco pubblico più importante della città, dove si trova la gigantesca ruota panoramica (Riesenrad) costruita nel 1897 e divenuta suo simbolo. Benché la zona più tranquilla del parco (detta “Prater verde”, che ospita il trenino Liliputbahn) sia aperta solo da marzo a ottobre, la ruota situata nel parco di divertimenti Wurstelprater (o Volksprater) rimane sempre aperta tutto l’anno.

RUOTA PANORAMICA DEL PRATER DI VIENNA
Ruota panoramica del Prater. Immagine priva di copyright tratta dal sito di Pixabay.com.

Ma il Prater, il cui viale più importante è la famosa Hauptallee, non è solo un’area di passeggio o un luna-park, bensì anche una zona ricca di musei, il più celebre dei quali è sicuramente quello del cioccolato, chiamato all’inglese “Chocolate Museum“. Altri importanti musei sono il Pratermuseum del Planetario e il museo di Madame Tussauds, come quello di Londra, dove si trovano le cere di Francesco Giuseppe, di Sissi, di Mozart e anche del celebre pittore austriaco Gustav Klimt (1862 – 1918). Dal 2017, all’interno del museo delle cere si trova la “Sisi uncovered experience”, un percorso guidato con il quale immergersi a pieno nella vita quotidiana della famosa imperatrice d’Austria e regina d’Ungheria.

Un’altra stupenda chiesa da visitare è la CHIESA DI SAN MICHELE (Michaelerkirche) che si trova nel centro storico. Qui sono sepolti personaggi illustri come il poeta di corte Pietro Metastasio, ma ciò che è maggiormente sorprendente è il favoloso altar maggiore (Hochaltar) in stile barocco.

ALTAR MAGGIORE DELLA CHIESA DI S. MICHELE (VIENNA)
Altar maggiore della chiesa di San Michele. Fotografia di Andreas Praefcke, tratta dal sito di Wikipedia in italiano, voce “Chiesa di san Michele (Vienna). Licenza Attribuzione Creative Commons.

Nel quartiere di Landstraße si trova il bellissimo CASTELLO DEL BELVEDERE (Schloss Belvedere), anch’esso barocco, costruito tra il 1714 e il 1722 per il principe Eugenio di Savoia, generale del Sacro Romano Impero la cui tomba si trova nella cattedrale di Santo Stefano già menzionata. L’edificio è formato da due palazzi (Belvedere Superiore e Belvedere Inferiore) collegati tra loro da un giardino a tre livelli. Nel Belvedere Inferiore (Unteres Belvedere) si trova il Museo d’Arte Barocca, nell’Orangerie il Museo di Opere Medievali, e nel Belvedere Superiore (Obenes Belvedere) la Galleria d’Arte del XIX e XX secolo (dove primeggia l’opera “Il bacio” di Klimt). I tre musei formano assieme la Galleria d’Arte Austriaca.

CASTELLO DEL BELVEDERE DI VIENNA
Castello del Belvedere. Immagine priva di copyright tratta dal sito di pixabay.com.

Nello stesso quartiere del castello, poi, si trova la HUNDERTWASSERHAUS, ossia un complesso di moderne e coloratissime case asimmetriche costruite dall’architetto austriaco Friedensreich Hundertwasser (nome d’arte di Friedrich Stowasser) nel 1986. Il complesso non è visitabile, mentre lo sono gli adiacenti Hundertwasser Village e Kunst Haus Wien.

Hundertwasser Haus. Immagine priva di copyright tratta dal sito di pixabay.com.
Hundertwasser Haus. Immagine priva di copyright tratta dal sito di pixabay.com.

Una delle principali vie della capitale è la Ringstraße, dove si trovano numerosi palazzi e importanti musei, tra cui la Hofburg già menzionata. Ma il primo di questi edifici è la WIENER STAATSOPER (Opera di Stato di Vienna), il più grande teatro della capitale. Per questa ragione, viene chiamato “Das erste Haus am Ring“, cioè “La prima casa della Ringstraße”.

Fondata nel 1869, la Wiener Staatsoper accoglie tra i suoi membri coloro che verranno poi scelti per fare parte della Wiener Philharmoniker con sede nel MUSIKVEREIN, un altro importantissimo teatro viennese della Ringstraße dove ogni 1° gennaio si svolge il famosissimo Concerto di Capodanno (Neujahrskonzert). Il Musikverein (cioè “Associazione Musicale”) è una sala concerti che dal 1870 fa parte dell’Associazione degli Amici della Musica (Gesellschaft der Musikfreunde) e consiste di due sale principali (la cui più celebre è la Sala Dorata) e quattro sale poste nei sotterranei.

Sulla stessa via, affacciato sulla Maria-Theresien-Platz, si trova l’imponente MUSEO DI STORIA DELL’ARTE (Kunsthistorisches Museum), pieno di preziose opere artistiche provenienti da tutto il mondo e con la famosa Camera delle Meraviglie (Kunstkammer o Camera d’Arte), mentre di fronte si trova il MUSEO DI STORIA NATURALE (Naturhistorisches Museum) di Vienna, considerato il più grande museo di scienze naturali dell’Austria e uno dei più grandi di tutto il pianeta.

Allosauro del Museo di Storia Naturale di Vienna.
Allosauro del Museo di Storia Naturale di Vienna.

Altri edifici che si trovano sulla Ringstraße sono il Municipio, il Parlamento, la Borsa, l’Università, lo splendido Burgtheater (o Teatro di Corte) annesso alla Hofburg, la Chiesa Votiva (Votivkirche) costruita in seguito a uno scampato attentato ungherese di János Libényi contro Francesco Giuseppe, e il grattacielo Ringturm, simbolo della ricostruzione di Vienna dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale..

Ma non bisogna dimenticare che Vienna è una città importante anche per la sua ottima e raffinatissima cucina (vai alla sezione RICETTE CUCINA AUSTRIACA se sei interessato a qualche specialità in particolare) che si può apprezzare all’interno dei suoi tipici locali chiamati Kekkerkolade e Bierkolade. Nelle varie caffetterie (la più nota è lo splendido Café Central nel quartiere di Innere Stadt) si può invece ordinare dell’ottimo caffè viennese, preparato tradizionalmente con panna e cioccolato. La cultura della caffetteria viennese (Wiener Kaffeehaus) è stata proclamata patrimonio dell’UNESCO nel 2011.

Poi, non bisogna mancare di visitare anche l’HOTEL SACHER fondato da Eduard Sacher nel 1876, dove è custodita la ricetta originale del dolce simbolo di Vienna: la Sachertorte inventata da suo padre Franz Sacher nel XIX secolo (clicca sulla parola “calda” per trovare la ricetta). Oltre a essere un rinomato albergo di lusso, l’hotel possiede anche una pasticceria in cui è possibile gustarsi una buona fetta di torta Sacher con la panna montata oppure acquistarla intera, custodita in comode scatole di legno.

HOTEL SACHER DI VIENNA E SACHERTORTE
Hotel Sacher e Sachertorte. Immagini di pubblico dominio.

Sempre parlando di ristorazione, i due ristoranti più suggestivi di Vienna sono sicuramente quelli girevoli che si trovano sopra la DONAUTURM (Torre del Danubio) all’interno del Parco del Danubio, da cui si può vedere tutta la città gustandosi ottimi piatti locali.

Donauturm di Vienna, con i suoi ristoranti girevoli. Immagine modificata da opera di Marco Aldeia.
Donauturm di Vienna, con i suoi ristoranti girevoli. Immagine modificata da opera di Marco Aldeia, tratta dal sito di Wikipedia in italiano. Licenza Attribuzione Creative Commons.

Infine, non bisogna mancare di fare un salto nel bellissimo e caratteristico quartiere di GRINZING, che prima del 1893 costituiva un comune indipendente. Questo quartiere, centro dell’attività vinicola della capitale, è l’ideale per gustare dell’ ottimo vino e del buon cibo all’interno dei suoi fiabeschi ristorantini di nome “Heuringen”, dove spesso si esibiscono quartetti musicali chiamati “Schrammeln”.

Vai anche alla pagina sui VINI E LIQUORI per trovare informazioni in più su questo quartiere.

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