TILL EULENSPIEGEL

Till Eulenspiegel è un personaggio molto amato della cultura e del folklore tedesco, belga e olandese.

A lui è dedicato il poema sinfonico “I tiri burloni di Till Eulenspiegel” (Till Eulenspiegels lustige Streiche) di Richard Strauss del 1895 (e il balletto del 1916 che si ispira a quest’opera), ma è protagonista anche di numerosi racconti e fiabe popolari.

Si tratta di un personaggio burlone, dispettoso, irriverente, al pari di Arlecchino della tradizione carnevalesca italiana e francese. Corrisponde quindi a quello che in inglese viene definito “trickster”, ovvero fautore di scherzi e imbroglione, al pari del dio Loki della mitologia tedesca e scandinava e del dio Hermes della mitologia greca.

Il suo stesso cognome “Eulenspiegel” significa in tedesco “specchio per le civette”, che traduce l’espressione italiana “specchio per le allodole”, onde alludere al suo carattere canzonatorio e ingannevole. Uno dei suoi simboli è infatti lo specchio, su cui ama riflettersi più volte durante le sue avventure, assieme alla civetta e alle scarpe lunghe e strette. Il nome “Till” è invece il diminutivo di Dietrich, un nome che un tempo era molto diffuso nei Paesi Bassi e germanici.

Viene solitamente raffigurato vestito di rosso, con un copricapo coi sonagli simile a quello dei giullari, la calzamaglia – a volte gialla e a volte verde – e lunghe scarpe con la punta stretta e/o ricurva. Molto più raramente è vestito d’azzurro o di arancione, oppure multicolore come Arlecchino. Il suo abito lo rende infatti molto simile a una delle maschere del Carnevale italiano, ma è più medievale che settecentesco. Molto spesso, il suo aspetto ricorda quello con cui veniva rappresentato anche lo stesso Loki all’interno del foklore popolare.

In altre raffigurazioni, tuttavia, Eulenspiegel è un contadino a cavallo che combatte per la libertà del suo Paese contro un re straniero, e questa è una caratteristica che lo contraddistingue fortemente da Arlecchino, che invece è un servitore.

Till Eulenspiel, infatti, incarna gli ideali di libertà e di patriottismo diffusi tra la povera gente, di cui è l’eroe incontrastato. Si diverte a intrattenere con numeri di funambolismo e con scherzi di ogni tipo, ma al tempo stesso è arguto, scaltro, generoso e si fa portavoce del povero suddito europeo costretto sempre a subire la tirannia di un sovrano o dell’altro. Su questo personaggio è infatti presente una vastissima letteratura che lo vuole non solo come un buffone irriverente, ma come un vero e proprio eroe che combatte contro l’oppressione in epoche storiche differenti.

La figura di Till Eulenspiegel nasce nel XIV secolo, pare ispirandosi a un personaggio realmente esistito che viveva nel ducato di Brunswick (antico principato di Brunswick-Wolfenbüttel) e che morì a Mölln (nello Stato di Schleswig-Holstein) nel 1350 (forse di peste). In questa città è presente una lunga tradizione legata a questo personaggio, a cui sono dedicati una famosa statua su una fontana (che porta fortuna se le si tocca il pollice), una lapide con sopra la sua effige (Gedenkstein) e un museo (Till Eulenspiegel-Museum).

Il primo libro su di lui venne scritto solo nel 1510, da Hermann Bote in lingua alto-tedesca. Le sue gesta vennero poi narrate anche da Johann Fischart qualche anno più tardi.

 Nel racconto “La leggenda e le avventure eroiche, gioiose e gloriose di Eulenspiegel e di Lamme Goedzak nel paese delle Fiandre” dello scrittore belga Charles de Coster del 1867, Eulenspiegel è un fiammingo delle Fiandre occidentali che nel XVI secolo combatte contro la dominazione spagnola in Belgio durante la Guerra degli Ottant’Anni. La popolarità di quest’opera fece del personaggio un’eroe delle Fiandre.

Un altro testo molto importante risale al 1927, scritto da Gerhart Hauptmann col semplice titolo di “Till Eulenspiegel”. Ma ancora oggi vengono pubblicati moltissimi romanzi, racconti e storie su questo amato personaggio del folklore, molti dei quali costituiscono dei veri e propri best-seller.

Non ultimo, a lui è dedicato anche un asteroide, svariati hotel e birrerie tedesche e divertenti commedie farsesche.

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