THEODOR FONTANE

Heinrich Theodor Fontane (1819 – 1898), letterato e farmacista tedesco, viene considerato uno dei maestri tedeschi della corrente letteraria chiamata Realismo, ossia quella immediatamente successiva al Romanticismo, che in Germania ebbe inizio con Heinrich Heine. Tra coloro che vennero maggiormente influenzati dalla sua produzione letteraria vi fu soprattutto Thomas Mann.

Nativo di Neuruppin, nel Land del Brandeburgo, Fontane è famoso per diversi scritti pubblicati nelle riviste letterarie e nei giornali tedeschi più rinomati del suo secolo, come il “Berliner Zeitung-Halle”, il  “Deutsche Rundschau” e il “Dresdner Zeitung”.

Nel 1860 entrò anche a far parte della redazione del “Neuen Preußischen (Kreuz-)Zeitung” fondata dal cancelliere prussiano Otto von Bismarck. 

Oggi, la sua città natale è chiamata appunto “Fontanestadt” in suo onore, anche se in vita visse soprattutto a Berlino, dapprima capitale della Prussia e poi di tutto l’Impero tedesco a partire dal 1871 (vai alla pagina dedicata all’ UNIFICAZIONE TEDESCA per saperne di più).

Fu per vent’anni, infatti, frequentatore del circolo letterario berlinese “Tunnel über der Spree” (Tunnel sopra il fiume Spree) fondato da Moritz Gottlieb Saphir nel 1827 (ma maggiormente attivo nella seconda metà dell’Ottocento), a cui fu introdotto dall’amico Bernhard von Lepel.

Di lui sono celebri soprattutto la novella “Amore fraterno” (Geschwisterliebe) del 1839, il libro “Uomini ed eroi. Otto canti prussiani” (Männer und Helden: acht Preussen-Lieder) scritto tra il 1849 e il 1850, il romanzo “Effi Briest” del 1895 e la sua autobiografia “Da venti a trenta” (Von Zwanzig bis Dreißig) del 1898. Meno famosa, la raccolta di poesie “Alla bella Rosamunda”  (Von der schönen Rosamunde), mentre più celebre è il libretto “La contea di Ruppin” (Grafschaft Ruppin) del 1861, tratto da alcuni suoi articoli e ripubblicato nel 1862 col titolo “Viaggio nel Magdeburgo” (Wanderungen durch die Mark Brandeburg).

“Effi Briest” è l’opera che viene considerata il suo maggior capolavoro realista e il suo miglior romanzo in generale. E’ ispirata a vicende realmente accadute a Elisabeth von Ardenne, detta “Else” (da cui deriva il soprannome della protagonista, “Effi”), e descrive la realtà della donna all’epoca in cui visse Fontane. Nel romanzo, la giovane Effi viene costretta dai genitori a sposare il vecchio barone Geert von Innstetten e a lasciare, con sommo dispiacere, il proprio paese e i propri affetti. Giunta nella nuova casa, arredata in stile esotico, comincia a sentirsi subito a disagio e a sviluppare diverse paranoie (in particolar modo, teme la presenza occulta di un fantasma cinese). Inoltre, vive un profondo senso di solitudine e inadeguatezza, dal momento che non riesce a stringere amicizia con nessuno tranne che col farmacista Gieshubler. Scoperta dopo alcuni anni una sua infatuazione per un amico del marito, la giovane sarà ripudiata e morirà tragicamente di polmonite.

Le vicende di Elisabeth von Ardenne furono note a Theodor Fontane poiché la donna – che nella realtà visse fino a 98 anni – divenne una nota filantropa e benefattrice del prossimo, e fu inoltre imparentata con lo scienziato Manfred von Ardenne. A differenza della protagonista del romanzo, la vicenda familiare della giovane si concluse col divorzio dal marito e non con la propria morte. Tuttavia, a questo evento seguì il rinnegamento da parte della famiglia in seguito allo scandalo, e una vita di profonda emarginazione.

Prima di quest’opera, Fontane aveva pubblicato nel 1882 anche il romanzo “L’Adultera”, dal titolo in italiano anche nella versione tedesca poiché ispirato al quadro di Tintoretto “Cristo e l’adultera” conservato nel Palazzo Barberini di Roma.

In vita, Fontane fu infatti sia un combattente che un grandissimo viaggiatore: non solo compì viaggi in Italia, ma visse anche a Londra per diverso tempo, dove entrò in contatto col movimento pittorico dei Preraffaeliti (esponenti del Romanticismo e del Decadentismo pittorico) che fece conoscere alla Germania attraverso i suoi “Articoli inglesi” (Englische Artikel). Si spostò poi in Danimarca, in Francia in Svizzera e in Austria.

Tre dei più celebri dipinti del movimento dei Preraffaeliti. Da sinistra: “Elisabeth Siddal nelle vesti di Beatrice” di Dante Gabriel Rossetti (1864), particolare di “Ophelia” di John Everett Millais (1852) e “La vigilia della Valchiria” di Edward Robert Hughes (1906).

Fu inoltre un giornalista e segretario dell‘Accademia delle Belle Arti di Berlino.

Altre sue opere che hanno per protagonista un grande personaggio femminile come Effi Briest sono “Grete Minde” del 1880, “Cécile” del 1886 e “(Frau) Jenny Treibel” del 1892. Altre celebri opere dello stesso autore sono poi “Un uomo d’onore” (titolo originale: Schach von Wuthernow) del 1883 “Irrungen, Wirrungen” del 1888 (mai tradotto, ma dal significato “Aberrazioni, confusioni”) e “Il signore di Stechlin” del 1898, quest’ultimo maggiormente ispiratore del romanzo “I Buddenbrock. Decadenza di una famiglia” di Thomas Mann.

Colpito da ictus nel 1892, Fontane riuscì a superare la malattia proprio dedicandosi alla letteratura e al componimento dei suoi scritti più celebri. Morì a Berlino nel 1898.

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