“SUL MIO REGNO NON TRAMONTA MAI IL SOLE”

Illustrazione del vastissimo territorio governato da Carlo V (1500 – 1558) all’epoca della sua ascesa al trono come imperatore del Sacro Romano Impero.

Carlo V, imperatore del Sacro Romano Impero a partire dal 1519, divenne famoso per la celebre frase o discorso (der Spruch) “Sul mio regno non tramonta mai il sole” (In meinem Reich geht die Sonne niemals unter). Con questa celeberrima affermazione, egli intendeva naturalmente menzionare le terre del Nuovo Mondo, ereditate dalla madre Giovanna la Pazza: essendo sia re d’Europa che d’America, vi era sempre un momento del giorno in cui il sole splendeva sui suoi possedimenti.

In effetti, grazie all’eredità paterna e materna di cui disponeva quando salì al trono (a 19 anni), Carlo V si trovò a regnare sull’impero più vasto dei suoi tempi.

IMPERO DI CARLO V IN EUROPA
L’impero di Carlo V in Europa. Immagine tratta dal sito di Wikipedia in italiano, voce “Carlo V”.

Dal nonno paterno, Massimiliano I, aveva ereditato l’arciducato d’Austria, la corona di Germania e del Sacro Romano Impero, nonché quella dell’Italia (che comprendeva Italia del nord e Toscana) che faceva parte dei dominii imperiali.

Dal padre, Filippo d’Asburgo detto “il Bello”, che non salì mai al trono del Sacro Romano Impero perché morì prima di succedere a Massimiliano I, aveva ereditato la Borgogna, le Fiandre, l’Artois, il Lussemburgo, la Franca Contea e i Paesi Bassi, che a sua volta egli aveva ereditato da sua madre Maria di Borgogna.

Dalla madre, Giovanna la Pazza, figlia di Isabella di Castiglia e Ferdinando II d’Aragona (o “Ferdinando il Cattolico”) aveva ereditato la corona di Spagna (Castiglia e Aragona), il regno di Napoli, di Sicilia e di Sardegna, di cui divenne formalmente il sovrano alla morte di suo nonno materno nel 1516.

Dal momento che la Spagna e la Germania possedevano anche alcune colonie americane, Carlo V ereditò anche quelle e divenne il più grande sovrano di tutta Europa.

Ma Carlo V non si trovò a governare su un territorio vastissimo solo grazie ai suoi predecessori: egli stesso riconquistò il ducato di Borgogna, che la Francia gli aveva sottratto durante le Guerre d’Italia (1494 -1559), e si appropriò una volta per tutte del ducato di Milano, concesso al figlio Filippo da Francesco II Sforza.

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