STEMMI DELLA GERMANIA

La Germania possiede per tradizione uno stemma (Bundeswappen) di origini molto antiche, che rappresenta un’aquila nera (Schwarzer Adler) in campo dorato. Questo simbolo, in realtà, non è proprio solo della Germania, ma viene spesso utilizzato da un po’ tutti Paesi di lingua e cultura tedesca, nonché dall’Albania, dove sulla bandiera si trova raffigurata un’aquila nera in campo rosso.

STEMMA DELLA GERMANIA
Stemma della Germania.

Inizialmente, lo stemma dell’aquila nera doveva rappresentare il corvo di Odino: Odino, principale divinità venerata in Germania prima dell’avvento del Cristianesimo, veniva infatti rappresentato sempre assieme a due corvi neri, che avevano il compito di volare per il mondo e riferirgli più informazioni possibili su quanto visto, onde accrescere la sua già smisurata sapienza. Una delle caratteristiche di Odino era infatti quella di possedere una conoscenza portentosa, sia sugli eventi presenti che su quelli futuri. Ma il corvo veniva attribuito a questa divinità anche perché si trattava del dio della guerra, e come tale molti suoi simboli erano simboli di guerra e di morte, come ad esempio il corvo che si nutre dei cadaveri giacenti sul campo di battaglia.

Quando Ottone I, re di Germania, ereditò il Sacro Romano Impero (primo Reich) nel 962 d.C., il corvo divenne un’aquila nera in campo dorato, entrambi simboli del potere imperiale.

L’aquila, il più maestoso ed importante dei volatili, venne identificata con il potere imperiale già nel IV secolo d.C. dall’imperatore romano Costantino I, che l’aveva voluta anche nelle insegne ufficiali. Prima di lui, questo simbolo non aveva mai indicato l’impero quanto piuttosto le legioni romane. Si trattava dunque di un simbolo molto antico che venne ripreso da Ottone I (secondo alcuni storici, addirittura da Carlo Magno) per indicare non solo Odino, ma soprattutto l’eredità dell’Impero Romano d’Occidente passata da Roma ai re di Germania.

Nel 1433, l’imperatore Sigismondo di Lussemburgo ordinò che lo stemma dell’aquila nera divenisse bicipite, ossia dotata di due teste che rappresentavano il potere temporale dell’imperatore e il potere spirituale del papa, quest’ultimo costituente l’unica figura ad avere il diritto di incoronare l’imperatore. Da allora, lo stemma dell’impero (comprendente numerosi Stati tra cui le attuali Germania e Austria) fu sempre l’aquila bicipite in campo dorato, sovrastata dalla corona imperiale. Inizialmente, un’aquila reggeva una spada e l’altra uno scettro, in seguito sostituito da un globo. Poi entrambi i simboli vennero eliminati.

BANDIERA DEL SACRO ROMANO IMPERO
Stemma del Sacro Romano Impero e della Confederazione germanica.

Nel 1806 il Sacro Romano Impero venne definitivamente cancellato dalla carta geografica, e al suo posto nacquero nuove nazioni tra cui la Confederazione germanica e l’Impero Austriaco. Ufficialmente, la confederazione tedesca nacque nel 1815, creata dopo il Congresso di Vienna. Da quell’anno fino al 1848 la Germania non fu più rappresentata da nessuno stemma, finché il Parlamento di Francoforte, riunitosi per creare una Costituzione, decise di ripristinare l’antico stemma dell’impero – ma senza la corona e i simboli imperiali perché l’impero non esisteva più – per indicare la Confederazione germanica. In quell’occasione la Germania ebbe anche una prima bandiera, che riprendeva gli stessi colori dello stemma: una striscia nera, una rossa e una gialla, ossia la sua bandiera attuale.

BANDIERA TEDESCA
Bandiera tedesca e della Confederazione tedesca.

L’Impero austriaco ebbe anch’esso una sua prima bandiera, ma formata da due strisce unicamente: una nera e una gialla. 

Bandiera dell'Impero austriaco.
Bandiera dell’Impero austriaco.

Per lo stemma, anche in questo caso venne conservata l’aquila nera bicefala, ma stavolta coi simboli imperiali: la corona, la spada, lo scettro e il globo. L’unica differenza con l’antico stemma imperiale fu inserire in mezzo lo stemma del ducato d’Austria, dai colori rosso e bianco. Si tramanda che questi colori ricordassero la tunica bianca sporca di sangue del duca e crociato bavarese (che poi conquistò l’Austria) Leopoldo V di Babenberg, che combatté nell’ultima Crociata e prese parte all’assedio di San Giovanni d’Acri (1289-1291): si dice che la tunica rimase immacolata solo nel mezzo, dove si trovava la cintura.

Quando nel 1867 l’impero d’Austria venne sostituito dall’Impero austro-ungarico, lo stemma rimase inalterato, ma la bandiera divenne quella coi colori del ducato d’Austria unita ai colori della bandiera ungherese (bianco, rosso e verde).

Bandiera dell'impero austro-ungarico.
Bandiera dell’impero austro-ungarico.

Nel 1871, la Confederazione germanica venne riunita a formare l’Impero tedesco (secondo Reich), perciò il suo stemma venne nuovamente cambiato: tornò infatti ad essere un’aquila nera monocefala come prima del XV secolo, ma in campo bianco, poiché questo era il simbolo della Prussia, lo Stato da cui era partita l’unificazione. Anche la bandiera perse il colore giallo e vi venne sostituito quello bianco, poiché bianco, nero e rosso erano i colori della Prussia e della casa di Hohenzollern a cui apparteneva il primo imperatore di Germania, Guglielmo II.

Bandiera dell’Impero tedesco.

Quando l’Impero tedesco venne sostituito dalla Repubblica di Weimar, nel 1918- 1919, in segno di disprezzo verso l’impero precedente che aveva causato gli orrori della Prima Guerra Mondiale venne ripristinata l’antica bandiera della Confederazione tedesca: quella nera, rossa e gialla, ossia quella attuale. Lo stemma, invece, divenne un’aquila nera monocefala in campo dorato, priva dei simboli imperiali, quella che costituisce attualmente lo stemma della Germania.

STEMMA DELLA GERMANIA
Stemma attuale della Germania.

Quando Hitler ascese al potere fondando il Terzo Reich nel 1933, il simbolo del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori, o semplicemente “nazista“, era costituito da un’aquila nera sopra la svastica, quest’ultima simbolo del “martello di Thor, altra divinità germanica pre-cristiana simbolo del popolo tedesco. La bandiera del partito era però costituita unicamente dalla svastica nera dentro a un tondo bianco in campo rosso.

STEMMA DEL PARTITO NAZISTA
Stemma del partito nazista.
LA SVASTICA, SIMBOLO DEL NAZISMO
Bandiera del partito nazista e del Terzo Reich.

Con la caduta del nazismo, nel 1945, la svastica venne completamente abolita e al suo posto tornò l’antico stemma della Germania (lo stemma che rappresentava la Repubblica si Weimar) costituito da un’aquila nera monocefala in campo dorato. La bandiera tedesca attuale, derivata sempre dalla Confederazione germanica e dalla Repubblica di Weimar, e costituita da tre strisce, riprende i tre colori dello stemma: nero, rosso e oro.

BANDIERA TEDESCA
Bandiera tedesca attuale.

La Repubblica austriaca che nacque nel 1919 al posto dell’Impero austro-ungarico, ed è ancora presente ai giorni nostri, assunse l’attuale bandiera bianca e rossa, ovvero i colori del ducato d’Austria. Il suo simbolo è però, ancora oggi, l’aquila nera monocefala e in campo bianco, anche se priva dei simboli imperiali.

Bandiera austriaca attuale.

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