SCHALL VON BELL E IL CALENDARIO CINESE

Johann Adam Schall von Bell, o semplicemente Schall von Bell (o anche Adam Schall von Bell), è stato un importante religioso cattolico e astronomo tedesco, famoso per aver rivoluzionato l’antico calendario cinese nel XVII secolo.

Von Bell nacque a Colonia nel 1592 ed entrò nella Compagnia dei Gesuiti nel 1611. Poco dopo, venne inviato dalla Santa Sede in Oriente allo scopo di convertire le popolazioni locali al cristianesimo. Tra il 1622 e il 1623 venne mandato in Cina, dove non solo passò il resto della sua vita, ma si distinse tra i numerosi matematici ed astronomi al servizio dei vari imperatori per le sue straordinarie abilità scientifiche.

Von Bell, infatti, entrò subito nelle simpatie dell’imperatore Chongzhen, della dinastia dei Ming, per le sue straordinarie doti di astronomo, grazie alle quali gli venne permesso, assieme al gesuita milanese Giacomo Rho, di completare l’opera del gesuita Matteo Ricci (1552 – 1610) che consisteva nel redarre un calendario astronomico che sapesse predire con assoluta precisione tutti i fenomeni celesti. Per l’imperatore, era importante avere a disposizione un calendario infallibile nella predizione di eclissi, comete e altri fenomeni celesti insoliti, perché il potere della predizione era la conferma della sua origine divina e rafforzava il suo potere di fronte al popolo.

Nel 1644, quando la dinastia dei Ming decadde e venne sostituita da quella dei Ch’ing (o Qing, o Manciù), Schall von Bell rimase al palazzo imperiale di Pechino per terminare gli studi iniziati sotto Chongzhen, stavolta da solo (Giacomo Rho morì infatti nel 1638). Il nuovo imperatore, Shunzhi, salito al trono a soli 6 anni, venne educato da lui e divenne suo grande amico, tanto che il giovane imperatore si rivolgeva a Schall von Bell chiamandolo “nonno” [1]. In più, il legame di von Bell con l’imperatore e sua madre si rafforzò ulteriormente quando, grazie all’interpretazione dei fenomeni celesti, il religioso riuscì a sventare un attentato ai danni della famiglia imperiale ordito dal principe reggente. Negli anni successivi, il giovane imperatore lo nominò anche direttore dell’osservatorio imperiale e mandarino (cioè funzionario dello Stato) di prima classe. In tutta la Cina, era conosciuto col nome di “Tang Ruowang”.

La presenza di un gesuita all’interno della Città Proibita permetteva anche agli altri gesuiti di frequentare la corte e di venire tollerati su suolo cinese, e quindi dava la possibilità alla Compagnia di Gesù di proseguire con l’opera di conversione.

Sfortunatamente, nel 1661 il giovane imperatore morì di morbillo, e la mancanza della sua protezione rese Schall von Bell vittima delle invidie di alcuni astronomi musulmani, in particolare di Yang Guangxian. Questi accusarono von Bell e altri suoi colleghi gesuiti di aver interpretato male alcuni segni celesti e di aver causato la morte di alcune figure di spicco in Cina. Nel 1665, perciò, gli astronomi tedeschi furono imprigionati e condannati a morte. Tuttavia, alcuni fenomeni celesti che avvennero in quel periodo furono interpretati come di mal auspicio e fecero mutare la sentenza contro di loro.

Schall von Bell morì a Pechino nell’anno successivo, dopo aver già avuto un ictus durante la prigionia. Il nuovo imperatore, Kangxi, anch’esso buon amico dell’astronomo, riabilitò la sua figura nel 1669.

[1] Documentario “Adam Schall von Bell- In the service of the emperors” prodotto da Kuangchi Program Service, disponibile in lingua inglese su YouTube all’indirizzo https:// www.youtube.com/ watch?v=XJLaROP3iQ4, caricato da CREC International

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