ROBERT MUSIL

Robert Musil (1880 – 1942) è stato uno scrittore, saggista e commediografo austriaco che visse per molti anni in Boemia, soprattutto nella prima parte della sua vita (la sua famiglia vi si trasferì quando era molto piccolo, e là frequentò la maggior parte delle scuole). Morì a Ginevra, in Svizzera, dopo essere emigrato in seguito all’annessione dell’Austria (Anschluss) da parte della Germania nazista.

In vita ebbe uno straordinario successo sia come letterato che come accademico, giornalista e militare. Musil combatté infatti come ufficiale durante la Prima Guerra Mondiale (1914 – 1918), e in quegli anni venne sia promosso capitano che nobilitato dall’imperatore: suo padre Alfred ottenne nel 1917 il titolo nobiliare di “Edler von”, e insieme a lui tutta la sua famiglia (Musil compreso) anche se il riconoscimento andò purtroppo perduto alla fine del conflitto, nel 1919, quando venne istituita la repubblica al posto dell’Impero austro-ungarico.

Musil fu inoltre vincitore di molti prestigiosi premi, come il Premio Kleist nel 1923 per la celeberrima commedia “I fanatici”, e il premio Gerhart Hauptmann nel 1927. Dal 1923 al 1929 fu anche vice-presidente dell’associazione protettrice degli scrittori tedeschi in Austria, il cui presidente era il grande commediografo di stampo classicista Hugo von Hofmannsthal.

Di Musil sono rimasti numeri Diari dai quale apprendiamo molte informazioni sulla sua vita privata, compreso il fatto che non venisse considerato dai suoi conoscenti un tipo di buon carattere, ma al tempo stesso, nonostante i numerosi riconoscimenti, ci viene riferito che rimase sempre una persona di estrema umiltà.

Negli anni universitari, pur studiando e laureandosi in ingegneria, divenne un appassionato di letteratura, prediligendo Friedrich Wilhelm Nietzsche, Gabriele D’Annunzio e tanti altri.

Nel 1903 si trasferì a Stoccarda per lavorare all’università (per molti anni intraprese la carriera accademica) ma nel 1908 pubblicò anche la sua prima opera letteraria, lo spregiudicato romanzo dal titolo “I TURBAMENTI DELL’ALLIEVO TÖRLESS” (Die Verwirrungen des Zöglings Törleß), conosciuto anche come “I turbamenti del giovane Törless” o semplicemente “Törless”. 

Nel 1909 pubblicò anche la novella “LA CASA INCANTATA”(Das verzauberte Haus), e nel 1910 fu editore della rivista berlinese “Pan”. Sempre a Berlino, per lungo tempo lavorò anche per le prestigiose riviste “Die Aktion”, “Der Loser Vogel”, “Die Weißen Blätter” e “Die Neue Rundschau” (dell’ultima fu anche redattore), mentre nel 1918 collaborò per la rivista “Heimat”.

Nel 1911 “La casa incantata” venne pubblicata all’interno della raccolta “INCONTRI” (Vereinigungen) assieme ai racconti “Il compimento dell’amore” (Die Vollendung der Liebe) e “La tentazione della silenziosa Veronika” (Die Versuchung der stillen Veronika), opere del 1908-1909 che narrano tutte e tre di amori e fantasie proibiti, probabilmente traendo spunto dagli scritti di Thomas Mann e Sigmund Freud che Musil menzionò diverse volte nei suoi diari.

Tra le sue opere più famose, ve ne sono alcune che attingono dalla sua vita privata e da personaggi realmente conosciuti, come la novella “GRIGIA” del 1924, la cui protagonista Lene Maria Lenzi si basa sulla figura di sua moglie Martha Marcovaldi; o il suo capolavoro “L’UOMO SENZA QUALITA’ “ (Der Mann ohne Eigenschaften) dove molti personaggi si basano su vecchie conoscenze dell’autore, e infine “TONKA”, basata su un suo amore di gioventù.

“L’uomo senza qualità” è sicuramente l’opera più famosa in assoluto di Musil, che venne pubblicata in due volumi dal 1930 al 1933. Il terzo e ultimo volume, purtroppo, è rimasto incompiuto e venne pubblicato postumo all’autore.

Il primo titolo dell’opera fu “La spia”, per cambiare poi in “La sorella gemella” e “Il redentore”.

La storia inizia a Vienna nel 1913, e narra le vicende di Ulrich, “l’uomo senza qualità”, che vive come un semplice appassionato di matematica mostrando un forte senso di apatia verso tutto ciò che lo circonda. Suoi amici sono Walter e sua moglie Clarice (anch’essi basati su reali amici dell’autore) e fra i personaggi ritroviamo anche il generale Stumm von Bordwehr, basato sulla figura di un superiore di Musil ai tempi della guerra.

La trama ruota attorno ai preparativi di una grande festa nazionale organizzata dal gruppo chiamato “Azione Parallela”, per celebrare sia i 70 anni di regno dell’imperatore Francesco Giuseppe che i 30 anni di regno di Guglielmo II di Germania. All’interno della vicenda principale si inseriscono numerosi intrecci, tra cui il ritrovamento della gemella di Ulrich, Agathe (da qui il titolo “La sorella gemella”), vicenda che sfocerà in una sorta di rapporto incestuoso non ben definito con il protagonista.

Una delle commedie più famose di Musil è invece “I FANATICI” (Die Schwärmer) del 1921, opera anch’essa imperniato sul tradimento e su quanto sia giusto attenersi ai dettami della moralità, proprio come molte altre opere dello scrittore. Nel 1923 Musil scrisse anche “Le due amanti”, frammento che doveva essere incorporato all’interno de “L’uomo senza qualità” e che riguardava i personaggi di Leona e Bonadea, presenti nella vicenda principale del romanzo.

Nel 1924 fu poi la volta della spiritosa commedia “VINCENZO E L’AMICA DEGLI UOMINI IMPORTANTI” (Vinzenz und die Freundin bedeutender Männer), uscita nello stesso anno della raccolta di novelle “TRE DONNE” (Dei Frauen) contenente “Grigia”, “La portoghese” (Die Portugiesin) e “Tonka”.

Nonostante numerosi anni di fama e di gloria letteraria, Musil si ritrovò disperato e sul lastrico nei duri anni del Nazismo. Le origini ebraiche della moglie lo costrinsero ad abbandonare la sua città natale e a rifugiarsi in Svizzera, dove morì nel 1942.

Prima di morire, pubblicò diversi saggi e aforismi, come “Il letterato e letteratura” (Gelehrten) del 1930 (uno dei più importanti) ma anche un saggio contro la filosofia di Oswald Spengler.

Ne 1936 venne pubblicata la raccolta di saggi “PAGINE POSTUME PUBBLICATE IN VITA” (Nachlaß zu Lebzeiten), che anch’essa riscosse molto successo.

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