RELIGIONI DELLA GERMANIA

 La Germania è un Paese in cui convivono da secoli diversi culti religiosi.

Tra le tante religioni, le due più praticate sono il cattolicesimo e il protestantesimo. Questi due culti coinvolgono metà della popolazione globale, e in percentuali quasi identiche.

L’altra metà della popolazione appartiene ad altre fedi, come ad esempio quella islamica, che a causa dei numerosi immigrati presenti nel Paese (soprattutto di provenienza turca) si trova al terzo posto tra le religioni più praticate; poi vi sono la religione cristiana ortodossa, quella ebraica, quella buddista (o buddhista) e quella induista. 

All’interno delle religioni protestanti, le più diffuse sono il luteranesimo e il calvinismo. Entrambe prendono nome di “evangeliche”, termine nato in Inghilterra nel XVIII secolo per indicare tutte le religioni cristiane protestanti che si attengono strettamente ai dettami del Vangelo senza seguire dogmi non scritti che fanno invece parte della tradizione cattolica.

Il Luteranesimo prende nome da Martin Lutero (nome originale: Martin Luther), il monaco agostiniano cattolico che nel 1517 dette vita alla Riforma Protestante con la quale si discostò dalla Chiesa di Roma a causa della grande corruzione in cui questa si trovava all’epoca. Secondo il Luteranesimo, Dio ha già scelto le anime destinate alla salvezza eterna prima dell’inizio del mondo, perciò non esiste opera che possa salvare l’uomo dal suo destino: la salvezza è un puro atto di misericordia di Dio verso i suoi prescelti, pertanto si afferma l’inutilità delle opere di bene del fedele verso la Chiesa. Inoltre, la maggior parte dei sacramenti riconosciuti dalla fede cattolica vengono completamente rigettati: tra questi vi sono la confessione, la Cresima, il matrimonio, l’ordinazione sacerdotale e l’Estrema Unzione, perciò sono ammessi il divorzio, il matrimonio dei sacerdoti e le donne all’interno del ministero sacerdotale, mentre la confessione è del tutto inesistente. In più, si rinnega il culto della Madonna e dei santi, la Transustanzazione (ossia l’evento miracolistico per cui il pane e il vino dell’Eucaristia si trasformano realmente nel corpo e nel sangue di Cristo) e la raffigurazione di Dio, nonché ogni precetto non prescritto dalle Sacre Scritture ma derivante dalla tradizione plurisecolare della Chiesa di Roma. Tutto ciò si discosta dalle dottrine cattoliche, che fanno di questi precetti non riconosciuti dal Luteranesimo la colonna portante della propria religione.

MARTIN LUTERO
Ritratto di Martin Lutero, di Lucas Cranach (1529).

L’odierna religione luterana si basa tuttavia sulle dottrine rielaborate dal più fedele discepolo di Lutero: Philipp Schwarzerdt, chiamato in italiano “Filippo Melantone”. Questi non era un monaco, bensì un umanista laico dall’animo profondamente mite e sensibile, che tra il 1521 e il 1534 si occupò, assieme al suo maestro, della traduzione in tedesco della Bibbia affinché ogni fedele potesse leggerla da solo senza la mediazione dei religiosi (unici conoscitori del latino). Nel 1521 Melantone pubblicò l’opera “Loci communes rerum theologicarum” (Luoghi comuni delle cose teologiche), dove per la prima volta vennero esposte e diffuse in tutta la Germania le dottrine della fede luterana secondo la visione più moderata di Melantone, assai meno “aggressivo” dell’energico Lutero. Le dottrine esposte in questo saggio furono progressivamente rivedute e corrette fino al 1559, e assieme ai trattati “Torgauer Artikel” (Articolo di Torgau), “La confessione augustana”, “L’Apologia della confessione di Augusta” e il “Tractatus de potestate papae” (Trattato sul potere del papa) costituisce l’opera scritta più importante da cui è derivato il nuovo culto religioso.

FILIPPO MELANTONE
Ritratto di Filippo Melantone, di Lucas Cranach il Vecchio (1543).

Il Calvinismo è invece un’altra religione protestante nata successivamente al Luteranesimo e che prende nome dal suo fondatore Giovanni Calvino (nome originale: Jehan Cauvin), teologo e umanista francese. Oltre a seguire i dettami del Luteranesimo, questa religione crede nella manifestazione della misericordia divina anche durante la vita terrena, e non solamente al momento della morte. Per i calvinisti, infatti, la predestinazione alla salvezza si manifesta anche attraverso grazie che Dio elargisce ai suoi prescelti per dare loro dei segni tangibili di questa predestinazione. In particolar modo, la capacità di accumulare ricchezze ed avere successo ne costituisce il principale segno, al contrario del cattolicesimo che invece condanna l’accumulo di denaro.

Oggi il Calvinismo è maggiormente diffuso in  Paesi come la Germania, la Scozia, l’Ungheria, l’Olanda e la Svizzera, ed è chiamata anche “Chiesa riformata” o “Protestantesimo riformato”, sebbene inizialmente il termine venisse usato per indicare tutte le religioni protestanti.

GIOVANNI CALVINO
Ritratto di Giovanni Calvino, di Hans Holbein il Giovane.

I princìpi fondamentali di tutte le religioni protestanti (o evangeliche) sono:

  • Sola fide: la salvezza dell’uomo è giustificata unicamente dalla fede;
  • Sola gratia: la salvezza dell’uomo dipende solo dalla grazia di Dio;
  • Solus Christus: il capo della Chiesa è solamente Gesù Cristo;
  • Sola Scriptura: i precetti della religione si devono basare solo su quello che è scritto nelle Sacre Scritture;
  • Soli Deo Gloria: ogni atto di fede deve essere fatto per la gloria di Dio e non per il privilegio di altri.

La religione cattolica, più antica rispetto alle religioni evangeliche in quanto queste ultime nacquero proprio per discostarsene, crede invece alla sovranità del papa in quanto vicario di Cristo sulla terra. Inoltre, è una religione non strettamente legata ai precetti delle Sacre Scritture quanto piuttosto alla loro interpretazione da parte dei ministri della Chiesa, i quali si offrono come guide spirituali dei fedeli per condurli alla salvezza. Molti dei precetti di questa religione provengono appunto dall’interpretazione – e non tanto dalla semplice lettura – della Bibbia e delle Scritture, i cui contenuti vengono giudicati in alcuni punti troppo misteriosi per poter essere interpretati dal fedele privo di una preparazione teologica, e dunque facili da poter essere fraintesi.

Molti precedetti dipendono dalla tradizione e dai dogmi stabiliti dalla Chiesa. La Chiesa ha quindi il potere di interpretazione, di innovazione ma anche di condanna del fedele che si è macchiato di peccati di grave entità, in base alla frase del Vangelo: “In verità vi dico: tutto quello che legherete sopra la terra sarà legato anche in cielo e tutto quello che scioglierete sopra la terra sarà sciolto anche in cielo”.  Per la stessa ragione, questa religione crede fortemente in dogmi non stabiliti nelle Sacre Scritture: nella Transustanzazione, nel culto della Madonna e dei santi e in sette sacramenti.

Ma più importante di tutto, per la religione cattolica la salvezza dell’uomo è determinata dalle sue scelte e dalle sue azioni in vita, non da un atto di predestinazione; pertanto ogni essere umano diventa artefice del proprio destino attraverso il “libero arbitrio”, ossia la libera scelta di comportamento durante la vita terrena.

Tra i Land a maggioranza cattolica presenti in Germania vi sono: Baden-Württemberg, la Baviera, la Renania Settentrionale-Vestfalia e Saarland.

Berlino, Amburgo, la Sassonia, la Sassonia-Anhalt e la Turingia, zone con un forte livello di immigrazione, sono invece a maggioranza di popolazione di fede diversa da quella cattolica e protestante (islamica, ortodossa, ebraica, buddista e indù).

(Se vuoi saperne di più, vai anche alla pagina sul PIETISMO).

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