PAGINA 1 – POESIE

Pagina dedicata alle poesie di J. W. GOETHE, con testo originale tedesco e traduzione in italiano.

1. ABENDLIED

Über allen Gipfeln
Ist Ruh,
In allen Wipfeln
Spürest du
Kaum einen Hauch;
Die Vögelein schweigen im Walde.
Warte nur, balde
Ruhest du auch.

CANZONE DELLA SERA
Foto by parliamotedesco.altervista.org/blog

TRADUZIONE (by parliamotedesco.altervista.org/blog/):

CANZONE DELLA SERA

Sopra tutte le vette
È pace,
In tutte le cime degli alberi
Riesci a percepire
a malapena un respiro;
Gli uccellini tacciono nel bosco.
Basta aspettare, presto
Riposerai anche tu.

2. ABSCHIED 

War unersättlich nach viel tausend Küssen –
Und mußt mit einem Kuß am Ende scheiden.
Nach herber Trennung tief empfundnen Leiden
War mir das Ufer, dem ich mich entrissen,

Mit Wohnungen, mit Bergen, Hügeln, Flüssen,
Solang ichs deutlich sah, ein Schatz der Freuden;
Zuletzt im Blauen blieb ein Augenweiden
An fernentwichnen lichten Finsternissen.

Und endlich, als das Meer den Blick umgrenzte,
Fiel mir zurück ins Herz mein heiß Verlangen;
Ich suchte mein Verlornes gar verdrossen.

Da war es gleich, als ob der Himmel glänzte;
Mir schien als wäre nichts mir, nichts entgangen,
Als hätt ich alles, was ich je genossen.

GIGLIO
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TRADUZIONE (by parliamotedesco.altervista.org/blog/):

ADDIO

(Per permettere la comprensione esatta del contenuto, non è stata possibile una traduzione fedele).

Era insaziabile molto dopo mille baci –
E alla fine con un bacio dovette lasciarmi.
Dopo l’amara separazione, un dolore profondamente percepito
fu la mia sponda, su cui io mi riversai,

Con abitazioni, con montagne, colline, fiumi,
per quanto io potessi vedere distintamente, un tesoro di gioia;
infine in blu rimase un pascolo per gli occhi
verso le chiare eclissi perdute alla vista.

E infine, come il mare delimitava la vista,
Mi ripiombò nel cuore il caldo desiderio;
Cercai del tutto infastidito la mia perdita.

Ecco allora, che era proprio come se il cielo brillasse;
risplendeva davanti ai miei occhi come se non ci fosse niente, niente di perduto,
Come se avessi tutto quello che ho mai gustato.

3. CHARADE

Zwei Worte sinds, kurz und bequem zu sagen,
Die wir so oft mit holder Freude nennen,
Doch keineswegs die Dinge deutlich kennen,
Wovon sie eigentlich den Stempel tragen.

Es tut gar wohl in jung und alten Tagen,
Eins an dem andern kecklich zu verbrennen;
Und kann man sie vereint zusammen nennen,
So drückt man aus ein seliges Behagen.

Nun aber such ich ihnen zu gefallen
Und bitte, mit sich selbst mich zu beglücken;
Ich hoffe still, doch hoff ichs zu erlangen.

Als Namen der Geliebten sie zu lallen,
In Einem Bild sie beide zu erblicken,
In Einem Wesen beide zu umfangen.

FIORE-FUCSIA
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TRADUZIONE (by parliamotedesco.altervista.org/blog/):

SCIARADA

Sono due parole, corte e facili da dire,
che noi così spesso con la più immensa gioia nominiamo,
tuttavia il meno delle volte sappiamo in modo chiaro
di dove le cose portano chiaramente il timbro.

Fa addirittura bene nei giorni giovani e nei vecchi,
Una per bruciare arditamente sull’altra;
E si possono nominare unite insieme,
per esprimere così una felice beatitudine.

Ma ora cerco di piacere loro
E di rendere felice, con loro, anche me;
e lo spero in silenzio, spero proprio di ottenere questo.

Come per balbettare i nomi dell’innamorata,
in un quadro per vederle entrambe,
in una sostanza per comprenderle entrambe.

4. DER FISCHER 

Das Wasser rauscht’, das Wasser schwoll,
ein Fischer saß daran,
sah nach dem Angel ruhevoll,
kühl bis ans Herz hinan.
Und wie er sitzt und wie er lauscht,
teilt sich die Flut empor;
aus dem bewegten Wasser rauscht
ein feuchtes Weib hervor.

Sie sang zu ihm, sie sprach zu ihm:
Was lockst du meine Brut
mit Menschenwitz und Menschenlist
hinauf in Todesglut?
Ach wüßtest du, wie’s Fischlein ist
so wohlig auf dem Grund,
du stiegst herunter, wie du bist,
und würdest erst gesund.

Labt sich die liebe Sonne nicht,
der Mond sich nicht im Meer?
Kehrt wellenatmend ihr Gesicht
nicht doppelt schöner her?
Lockt dich der tiefe Himmel nicht,
das feuchtverklärte Blau?
Lockt dich dein eigen Angesicht
nicht her in ew’gen Tau?

Das Wasser rauscht’, das Wasser schwoll,
netzt’ ihm den nackten Fuß
sein Herz wuchs ihm so sehnsuchtsvoll,
wie bei der Liebsten Gruß.
Sie sprach zu ihm, sie sang zu ihm;
da war’s um ihn geschehn:
Halb zog sie ihn, halb sank er hin
und ward nicht mehr gesehn.

IL PESCATORE
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TRADUZIONE (by parliamotedesco.altervista.org/blog/):

IL PESCATORE

(Mentre) l’acqua mormorava, l’acqua si gonfiava,
un pescatore era dunque là seduto,
ed osservava la sua angelica tranquillità
ed era in pace dentro al suo cuore.
E mentre sedeva ed ascoltava attentamente,
il flutto si spezzava verso l’alto;
e dall’acqua agitata venne in su
una donna gocciolante (d’acqua).

Ella gli cantò e gli parlò:
” Perché attenti ai miei figli
con scaltrezza e furbizia umana
verso la brace (ardente) della morte?”
Se tu sapessi come sta comodo
il pesciolino sul fondale,
scenderesti senza pensarci due volte
e saresti subito sanato.

Non si ristora il caro sole,
come pure la luna, sopra il mare?
Non gira forse ondeggiando
lo sguardo suo due volte più bello?
Non ti incanta il profondo cielo,
con il suo splendido azzurro?
Non ti alletta la tua strana figura
nella rugiada perenne?”

L’acqua mormorava, l’acqua si gonfiava,
e gli inumidiva il piede bagnato
il suo cuore si riempiva di desiderio,
come nel più caro degli incontri.
Lei gli cantò, lei gli parlò;
e questo accadde a lui:
un po’ lei lo trascinò ed un po’ scivolò da solo
e nessuno lo vide più.

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