“L’AVVENTUROSO SIMPLICISSIMUS”

“L’avventuroso Simplicissimus” (titolo originale: Der abenteuerliche Simplicissimus Teutsch) è un famoso romanzo scritto nel 1668 da Hans Jakob Christoffel von Grimmelshausen (1621 – 1676).

HANS JAKOB CHRISTOFFEL VIN GRIMMELSHAUSEN
H. J. C. Von Grimmelshausen

Si tratta, per la precisione, del primo romanzo d’avventura scritto in lingua tedesca, prima caratteristica che ha garantito la fama dell’opera. Si ricorda infatti che, benché il romanzo cavalleresco-avventuroso fosse nato in Francia tra il XV e il XVI secolo, questo genere non ebbe una vera e propria affermazione – o uno sviluppo – prima del Settecento, quando vi si cimentarono soprattutto gli autori inglesi (“I viaggi di Gulliver” di Jonathan Swift, “La vita e le strane e sorprendenti avventure di Robinson Crusoe” di Daniel Defoe” e “Pamela” di Samuel Richardson sono i primissimi romanzi considerati “moderni” a nascere in quest’epoca). In epoche precedenti, opere considerate precursori del genere sono solo italiane e spagnole (tra le più importanti, “L’Orlando furioso” di Ludovico Ariosto e il “Don Chisciotte” di Miguel De Cervantes). Il “Simplicissimus” fu invece il più importante precursore del romanzo moderno che venne scritto in Germania.

La seconda importante caratteristica di quest’opera, corresponsabile della sua fama, è il fatto che la vicenda è ambientata durante un importante evento storico: la Guerra dei Trent’Anni, un sanguinoso conflitto che devastò l’Europa dal 1618 al 1648 a causa dei rancori presenti tra Cattolici e Protestanti. In particolare, la guerra scoppiò quando l’imperatore Ferdinando II revocò la libertà di culto ai protestanti nel regno di Boemia, che allora era una zona facente parte dei domini austriaci (a quell’epoca la “Germania” attuale non esisteva, e l’Austria era uno dei tanti ducati tedeschi che costituivano il Sacro Romano Impero Germanico). Sia a fianco della fazione cattolica boema che di quella protestante, si erano schierate numerose nazioni d’Europa, sia per difendere la religione del proprio sovrano che per ridurre il potere delle nazioni avversarie. Il conflitto si era dunque trasformato in europeo, e al suo termine il Sacro Romano Impero aveva subìto devastanti cambiamenti.

Grimmelshausen, nato in Germania proprio durante la guerra, dovette giovanissimo affrontare quei duri anni e superare molte avversità fino alla fine del conflitto. Tali vicissitudini lo segnarono in maniera così profonda da ispirarlo nella composizione dell’opera, che sarebbe presto divenuta un capolavoro di fama internazionale.

Le vicende narrate nel romanzo sono dunque in parte frutto delle esperienze vissute dall’autore (come ad esempio l’esperienza del rapimento), ma in parte vennero anche dettate dalla sua fantasia. Quello che maggiormente si attiene alla realtà dei fatti è il sentimento di grandissima difficoltà e confusione che permeò quegli anni così complicati, privi di equilibrio e di certezze.

L’opera fa parte dei cosiddetti “romanzi picareschi“, espressione che deriva dal termine spagnolo “pìcaro”, cioè “furfante“, utilizzata per descriverne il protagonista. A questa categoria appartengono anche il romanzo “Fortune e sfortune della famosa Moll Flanders” di Daniel Defoe e il romanzo “Oliver Twist” di Charles Dickens.

Il romanzo picaresco è caratterizzato da alcuni punti chiave:

  • narrazione in prima persona;
  • narrazione della vita del protagonista dalla nascita alla morte o dalla nascita fino alla maturità;
  • presenza di un protagonista antieroico, ossia dedito ad azioni illegali o immorali;
  • caduta in disgrazia del protagonista, ragione che lo spinge a tali azioni nel corso della storia;
  • presenza di un mondo ostile nel quale il protagonista non riesce ad adattarsi;
  • abbandono del protagonista a se stesso all’interno della stessa società ostile;
  • presenza di eventi tragici e di peripezie da affrontare nel corso della storia;
  • incontri del protagonista con personaggi di varia estrazione sociale;
  • finale tragico oppure lieto fine in cui il protagonista viene finalmente premiato per i patimenti subiti.

Simplicius Simplicissismus nasce infatti come un giovane contadino tedesco che vive durante la Guerra dei Trent’Anni. L’evento tragico che porta al susseguirsi della vicende narrate nella storia è la distruzione della casa del padre da parte di alcuni soldati. Dopo essere costretto perciò alla fuga da casa, vivrà tutta una serie di rocambolesche avventure, rapimenti e peripezie. Intraprenderà anche numerosi mestieri, tra cui quello del brigante, e solo alla fine si convertirà, da protestante, al cattolicesimo, mentre aspetta che giunga la morte.

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