In tedesco la costruzione della frase è diversa da quella che si usa nelle lingue neolatine e in inglese. Bisogna pertanto prestare molta attenzione a come vengono utilizzati i complementi e a quale posto occupano nella frase. Tutto ciò è già stato spiegato nel sito web (URL: parliamotedesco.altervista.org) ma siccome non è un argomento semplice, in questo blog si farà un rapido riepilogo di quanto già espresso per rendere il tutto più chiaro possibile.
In questa pagina in particolare ci si occuperà della posizione che hanno il soggetto, il verbo e i complementi all’interno della FRASE (O PROPOSIZIONE) SEMPLICE, priva cioè di subordinate. L’ordine delle parole, in tedesco, si chiama “WORTSTELLUNG”.
Le regole sono le seguenti:
1) Il verbo va sempre al SECONDO POSTO della frase:
ESEMPIO:
Soggetto + verbo + complemento : Ich gehe nach Hause = Io vado a casa
Complemento + verbo + soggetto: nach Hause gehe ich = A casa vado io / Io vado a casa
Come si può vedere, se la frase inizia con un complemento, il verbo non va dopo il soggetto come in italiano, ma continua a occupare sempre il SECONDO POSTO, e quindi il soggetto viene dopo.
Esempio: Heute lerne ich nicht
Per questo in tedesco esistono le declinazioni e i vari casi: dal momento che il complemento oggetto può trovarsi anche all’inizio della frase ed essere seguito subito dopo dal verbo, potrebbe essere confuso per il soggetto se la declinazione non specificasse chi è.
Ich wasche den Hund = Io lavo il cane
Den Hund wasche ich = Io lavo il cane (e non “il cane lava me”)
La declinazione all’accusativo dell’articolo “DER” davanti a “HUND” serve a capire che questo è il complemento oggetto. E’ vero che nella frase soprastante il tempo verbale aiuta a capire chi è il soggetto (il verbo è infatti coniugato alla 1a persona singolare e non alla 3a!), ma si veda l’esempio sottostante:
Das Kind isst den Keks = Il bambino mangia il biscotto
Immaginiamo che in tedesco gli articoli non si declinino. La frase diventerebbe:
Das Kind isst der Keks
Dal momento che il complemento oggetto può essere posto anche all’inizio della frase ma il verbo rimane sempre al 2° posto, la frase potrebbe essere così enunciata:
Der Keks isst das Kind
E allora ci si potrebbe chiedere: questa frase significa “Il bambino mangia il biscotto” o “il biscotto mangia il bambino”? Allora è necessaria la presenza delle declinazioni per non sbagliarsi:
Den Keks isst das Kind
Come giò detto, l’articolo “DER” diventa “DEN” all’accusativo (caso che esprime il complemento oggetto) proprio per non confondersi sul significato delle frasi.
2) Il soggetto (o pronome personale soggetto) sta sempre accanto al verbo, sia che lo preceda o che lo segua.
Morgen berichte ich dir = Domani ti racconto/ racconterò
Morgen berichtet dein Freund dir = Domani ti informa/informerà il tuo amico
Come si può vedere dalle frasi soprastanti, quando il verbo viene posto prima del soggetto, quest’ultimo lo segue direttamente dopo.
3) Se il verbo regge un infinito o un participio passato (in quest’ultimo caso si dice che il tempo verbale è COMPOSTO) è il verbo principale (cioè il verbo modale che regge l’infinito o l’ausiliare che regge il participio passato) ad andare al secondo posto, mentre L’INFINITO E IL PARTICIPIO PASSATO VANNO ALL’ULTIMO, dopo tutti i complementi.
Ich bin heute in die Schule gegangen = io sono andato a scuola oggi
Ich will heute mit dir ins Kino gehen = Oggi voglio andare al cinema con te
La struttura della frase o “pinza del verbo” (Verbklammer) è dunque la seguente:
soggetto + VERBO + complementi + INFINITO/PARTICIPIO PASSATO
oppure:
complemento + VERBO + soggetto + altri complementi + INFINITO/ PARTICIPIO PASSATO
Heute bin ich mit dem Fahrrad in die Schule gegangen = oggi sono andato a scuola in bicicletta
4) Se nella frase sono presenti sia INFINITO che PARTICIPIO PASSATO, entrambi vanno in fondo alla frase ma l’INFINITO va DOPO IL PARTICIPIO PASSATO.
Ich werde zu Schule gegangen sein = Io sarò andato a scuola
5) Anche quando il verbo reggente la frase è legato ad una PARTICELLA SEPARABILE, è questa ad andare all’ULTIMO POSTO.
Ich rufe dich an = Ti telefono/ ti telefonerò
Heute rufe ich dich an = Oggi ti telefono/ti telefonerò
Quindi:
soggetto + VERBO + complementi + PARTICELLA SEPARABILE
oppure:
complemento + VERBO + soggetto + altri complementi + PARTICELLA SEPARABILE
6) Se la particella SEPARABILE è legata all’INFINITO o al PARTICIPIO PASSATO, RIMANE LEGATA a loro senza venire mai separata.
Ich will dich anrufen = Voglio telefonarti
7) Se però la particella SEPARABILE è legata al verbo che regge la frase e questo regge anche un INFINITO o un PARTICIPIO PASSATO, la particella separabile del verbo reggente non va per ultima: va prima di questi tempi verbali. Saranno infatti questi ultimi a occupare l’ULTIMO POSTO.
Ich fange an zu verstehen = Comincio a capire
8) I complementi hanno un ordine ben preciso, espresso dalla sigla TE-KA-MO-LO:
Tempo – Causa – Modo (o compagnia)- Luogo
TE KA MO LO
Prima bisogna quindi mettere il complemento di tempo, poi quello di causa e così via. Ovviamente, se il complemento di tempo non c’è, si metterà per primo quello di causa, ecc. Quest’ordine viene sempre rispettato anche quando uno dei complementi precede il verbo.
Morgens gehen die Kinder in die Schule = la mattina i bambini vanno a scuola
Heute bin ich mit dem Fahrrad in die Schule gegangen = Oggi sono andato a scuola in bicicletta
Mit dem Fahrrad bin ich in die Schule gegangen = Oggi sono andato a scuola in bicicletta
9) Normalmente il COMPLEMENTO DI TERMINE PRECEDE il COMPLEMENTO OGGETTO
Ich sage dem Lehrer die Lektion = Dico la lezione al maestro
Se però il complemento di termine è introdotto da un ARTICOLO INDETERMINATIVO, questa regola può non venire seguita:
Ich habe das Buch einer Freundin gegeben = Ho dato il libro a un’amica
10) Se complemento oggetto e complemento di termine sono espressi da due PRONOMI PERSONALI, il COMPLEMENTO DI TERMINE SEGUE il COMPLEMENTO OGGETTO
Sag es mir = Dimmelo
11) Quando solo uno dei due complementi è un pronome personale, il PRONOME VA SEMPRE PRIMA.
Ich sage es dem Lehrer = Lo dico al maestro
Ich sage ihm das Gedicht = Gli dico la poesia
Questa regola non viene seguita se il pronome è preceduto da preposizione: in quel caso ci si comporta come se fosse un sostantivo.
12) In che posizione si collocano complemento oggetto e complemento di termine rispetto alla sequenza TE-KA-MO-LO? Se sono pronomi, vanno PRIMA. In tedesco, infatti, i pronomi hanno sempre la precedenza sui complementi:
Wie geht es dir heute? = Come stai oggi?
E non:
Wie geht es heute dir!
13) Se invece il COMPLEMENTO OGGETTO è un sostantivo, va posto solitamente DOPO tutti gli altri complementi.
Ich esse heute in der Schule einen Apfel = oggi mangio una mela a scuola.
Heute esse ich in der Schule einen Apfel = oggi mangio una mela a scuola.
Ich habe heute in der Schule einen Apfel gegessen = Oggi ho mangiato una mela a scuola
14) Se il COMPLEMENTO DI TERMINE è un sostantivo, va posto PRIMA degli altri complementi.
Ich habe den Kindern gestern in dem Garten den Ball gegeben = Io ho dato il pallone ai bambini in giardino
Come fare nella lingua parlata per non impazzire? Ci sono alcuni trucchetti:
- Ricordarsi che il verbo va sempre al 2° posto mentre infinito, participio passato e particella separabile vanno all’ULTIMO
- Ricordarsi che l’infinito va sempre DOPO il participio passato
- Ricordarsi la sequenza TE-KA-MO-LO
- Ricordarsi che il complemento oggetto va dopo quello di termine
- Ricordarsi che se complemento oggetto e complemento di termine sono due pronomi è il contrario
- Ricordarsi che i pronomi hanno la precedenza su tutti gli atri complementi
Inoltre, molto spesso nella lingua parlata l’ordine dei complementi non è seguito alla lettera. Si può dire:
Ich bin von dir weggelaufen = Sono scappato da te
La frase soprastante è più corretta, ma nella lingua parlata può anche essere detto:
Ich bin weggelaufen von dir = Sono scappato da te