LA CORSA DEI WAMPELER

Pagina dedicata a una festa popolare diffusa ad Axams, in Austria, che si svolge durante la celebrazione del Carnevale, una ricorrenza diffusa e molto sentita in tutti i Paesi di lingua e cultura tedesca. Per avere informazioni su come viene festeggiato il Carnevale in questi due Paesi, clicca sul link.

La “Corsa dei Wampeler” (Wampelerreiten) è una tradizione austriaca diffusa nella cittadina di Axams, in Tirolo.

Axams è un comune austriaco a nord di Innsbruck, capitale del Bundesland (o semplicemente “Land”) del Tirolo. Il suo nome non deriva dalla lingua proto-germanica, ma dal celtico (come testimonia la presenza della “x” diffusa soprattutto nella lingua celtica di Gallia) e significa “paese situato in un luogo alto“, alludendo al fatto che è situato sulle montagne a quasi 900 metri di altitudine.

Oltre ad essere una cittadina famosa per la coltivazione del lino, Axams è rinomata anche per una popolare tradizione che si celebra in quest’area nel periodo di Carnevale (Fasching nella lingua austriaca): la corsa dei Wampeler. Nonostante sia una tradizione carnevalesca, è usanza festeggiarla solo una volta ogni quattro anni, il giorno di Giovedì Grasso.

I Wampeler (in dialetto “uomini con la grossa pancia“) sono giovani uomini (un po’ come i Krampus che passano per le strade il 6 dicembre) scelti all’interno della popolazione per marciare lungo le vie del comune indossando delle maschere di legno, un capello di pelliccia nera, un grembiule rosso e una camicia di lino bianca e imbottita (per questo detti “uomini con la grossa pancia”). Durante la loro corsa, altri giovani uomini vestiti da cavalieri (Reiter) in sella a dei poderosi destrieri (oggigiorno, però, sono soprattutto a piedi) tentano di imbrattare in qualche modo le loro camicie lanciando loro contro oggetti di ogni tipo.

I WAMPELER
Foto dei Wampeler tratta da www.planetsnow.de.

La corsa, ispirata dalla coltivazione del lino che si pratica in questa zona, ha infatti lo scopo di riuscire ad arrivare alla fine del percorso senza farsi imbrattare la camicia immacolata. Vi è la credenza che più saranno i Wampeler che arriveranno al termine della corsa senza macchie, migliore sarà il raccolto dell’anno successivo.

La corsa dei Wampeler rappresenta anche una sorta di sfida tra la primavera e l’inverno: la camicia bianchissima dei Wampeler rappresenta la neve che cade durante la stagione fredda, osteggiata dall’esuberanza della primavera, ma soprattutto contrapposta alle gelate del mese di febbraio (in cui solitamente si festeggia Carnevale) o ai temporali che possono rovinare il raccolto che invece riposa al sicuro sotto la neve, per dare origine alla messe estiva. Per questa ragione, riuscire a non farsi imbrattare la camicia darebbe la certezza di un raccolto prospero e abbondante alla fine della stagione invernale.

Il motivo per cui l’evento viene festeggiato solo una volta ogni quattro anni è probabilmente dovuto all’aggressività in cui purtroppo tende spesso a sfociare la festa: i cavalieri tentano frequentemente di imbrattare il vestito dei Wampeler trascinandoli anche a terra se necessario, da cui, data la pesante imbottitura che questi hanno addosso, è difficile rialzarsi. Inoltre i Wampeler possiedono un bastone per difendersi, col quale possono anche arrivare a ferire l’avversario.

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