LA COLONNA DELLA VITTORIA

La Colonna della Vittoria (die Siegessäule) è uno dei monumenti più importanti di Berlino, la capitale della Germania. La sua notorietà è tale da essere divenuta uno dei simboli della città, questo anche grazie al film di Wim Wenders del 1987, “ Il cielo sopra Berlino” (Der Himmel über Berlin), nel quale viene detto che gli angeli hanno l’abitudine di sedere sopra la statua posta in cima alla colonna (vai alla pagina dedicata al CINEMA TEDESCO e alla pagina sui “FILM IN LINGUA TEDESCA” del sito internet associato al blog per avere maggiori informazioni su questo famoso film tedesco).

STATUA DELLA VITTORIA
La statua della vittoria a Berlino. Immagine priva di copyright.

Sopra la colonna è infatti presente la statua allegorica della Vittoria, simile a un angelo (nella foto soprastante), fatta costruire nel XIX secolo da Friedrich Drake come simbolo della vittoria della Prussia (antico regno della Germania settentrionale e dell’Europa orientale) sull’Austria (Guerra austro-prussiana del 1866) e sulla Francia (Guerra franco-prussiana del 1870) che minacciavano la tanto sospirata unificazione della Germania. Il monumento costituisce quindi anche il simbolo dell’unità (Einheit) tedesca, che si costituì nel 1871 (vai anche alla pagina “UNIFICAZIONE TEDESCA per saperne di più).

La colonna è appena precedente, e risale al 1864, fatta edificare dall’architetto Heinrich Strack prendendo spunto da alcuni modelli italiani, in ricordo della vittoria della Prussia sulla Danimarca (guerra prussiano-daneseseconda guerra dello Schleswig, del 1864).

La colonna, con i suoi 67 metri di altezza, si trova al centro della rotonda chiamata “Grosser Stern” (Grande stella), nel quartiere del Tiergarten di Berlino. Essendo laminata in oro, i berlinesi sono soliti chiamarla “Goldenelse“, cioè “elsa d’oro”. La statua posta in cima è invece in bronzo e rivestita d’oro, e rappresenta un angelo che tiene in mano una lancia e una corona d’alloro.

Durante il regime nazista, la colonna venne collocata dove si trova attualmente, nella Grosser Stern, spostandola cioè dalla Königsplatz (oggi Platz der Republik), dove si trova il Bundestag (un tempo Reichstag), e dove era stata precedentemente piazzata. La nuova posizione fu scelta perché la statua, che aveva lo scopo, appunto, di rappresentare allegoricamente la Germania e la sua unificazione, doveva poter essere visibile dalla Porta di Brandeburgo (Brandenburger Tor), altro simbolo della città di Berlino.

LA COLONNA DELLA VITTORIA DI BERLINO NEL '900
La Colonna della Vittoria di fronte al Reichstag nel ‘900. Immagine di pubblico dominio.

La statua doveva anche rappresentare la vittoria della Germania sulla Francia, avvenuta nel 1941, dopo la quale il governo francese aveva deciso di collaborare col regime nazista dando vita alla Repubblica di Vichy (1940- 1944). Per questa ragione, alla fine della Seconda Guerra Mondiale (1945), i francesi, potenza vincitrice sul Terzo Reich, ne chiesero la distruzione, ma trovarono la forte opposizione dei loro alleati inglesi e americani, che decisero di conservarla in qualità di capolavoro architettonico e scultoreo.

E’ possibile raggiungere la colonna a piedi attraverso un tunnel sotterraneo, e salirvi sopra per ammirare la città dall’alto.

Oggi la statua non è solo simbolo della vittoria e della città di Berlino, ma anche della comunità gay tedesca.

(Tutte le immagini e le informazioni qui contenute sono di pubblico dominio).

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