L’IMPRONTA DEL DIAVOLO

Monaco (München), capitale della Baviera, uno dei sedici Bundesland tedeschi, è famosa per la presenza di numerosi e splendidi edifici quali la bellissima cattedrale chiamata “Frauenkirche” (“chiesa della donna” o “chiesa della signora”) dedicata alla Madonna (Dom zu unseren lieben Frau).

Oltre a ospitare la tomba di Ludovico il Bavaro, la cattedrale è rinomata per la leggenda secondo cui il diavolo in persona avrebbe lasciato alla sua entrata l’impronta del piede, la cosiddetta “Teufelstritt” (Impronta del diavolo).

IMPRONTA DEL DIAVOLO
Immagine di pubblico dominio, tratta da Wikipedia in italiano, voce “Frauenkirche”.

Di questa leggenda esistono ben tre versioni, ciascuna legata al fatto che all’interno della chiesa è presente un’illusione ottica: se si guarda dritto verso l’altare dall’ingresso della chiesa, i finestroni laterali sono completamente nascosti allo spettatore, coperti dalle navate. Ma basta fare pochi passi in avanti per accorgersi della loro presenza.

Secondo la prima versione della leggenda, il diavolo sarebbe entrato in chiesa allo scopo di deriderla e di farsi beffe dei costruttori perché, a prima vista, priva di finestre e di vetrate. Ma una volta accortosi dell’illusione ottica, dalla rabbia avrebbe battuto il piede per terra talmente forte da lasciare la sua impronta.

Nella seconda versione, gli architetti avrebbero scommesso col diavolo di poter costruire una chiesa senza finestre. Apparentemente persa la scommessa, il diavolo dovette pagare loro quanto dovuto. Successivamente, accortosi del loro inganno, batté il piede sull’ingresso della chiesa per la rabbia, ma non poté vendicarsi perché, essendo già stato consacrato l’edificio, gli era impossibile entrarvi, e dovette accontentarsi di restare sulla soglia.

Nella terza versione della leggenda, il diavolo, entrando in chiesa, non si accorse della presenza delle finestre e venne completamente bruciato da un raggio di sole filtrato da una delle vetrate, lasciando la sua impronta nel punto dove si trovava.

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