IL PATTO MOLOTOV-RIBBENTROP

Appunto sul Patto Molotov-Ribbentrop stipulato tra Hitler e Stalin alle soglie della Seconda Guerra Mondiale. L’appunto vuole dare informazioni di carattere generale senza tuttavia sostituirsi alle informazioni più dettagliate presenti nei libri di storia.

Per avere informazioni sugli ulteriori eventi della Seconda Guerra Mondiale, sempre vissuti dalla Germania nazista, si vada alle altre pagine della sotto-sezione di STORIA E CULTURA TEDESCA. Link: http://parliamotedesco.altervista.org/blog/seconda-guerra-mondiale/

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Alle soglie della Seconda Guerra Mondiale (1939-1945), il Cancelliere (capo del governo) e dittatore tedesco Adolf Hitler ha nei suoi piani l’attacco alla Polonia per poter espandere i territori della Germania (ribattezzata Terzo Reich o Drittes Reich da quando si è affermato il regime nazista) verso est. Questo evento porterebbe inevitabilmente allo scoppio di una guerra, se non mondiale, comunque a livello europeo, dal momento che Francia e Inghilterra sono alleate della Polonia (si chiamano infatti “Alleati”) e hanno già fatto sapere al governo polacco che, in caso di invasione, sarebbero pronte ad attaccare la Germania

Hitler (chiamato “il führer“, cioè “il comandante”) mira all’espansione della Germania verso Oriente a scapito delle popolazioni slave indigene e di quelle ebraiche che vivono in quelle stesse terre. E’ infatti convinto che la razza germanica (ariana) sia superiore alle altre due, e che pertanto abbia il diritto di occupare le terre a est cancellando dall’Europa le popolazioni non ariane (vai alla pagina dedicata al NAZISMO per saperne di più su questo argomento)

Dopo l’occupazione della Cecoslovacchia (1938), con la quale Hitler rompe gli accordi presi con la Francia e l’Inghilterra nella Conferenza di Monaco del settembre 1938, i due Paesi oppositori del regime nazista (nome del partito di Hitler) decidono di intervenire militarmente, se necessario, per impedire l’ulteriore avanzata della Germania verso est.

Anche Stalin, capo dell’URSS (Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche), teme l’avanzata di Hitler verso la Polonia, in quanto il Giappone è impegnato a combattere lungo i confini est della Siberia, minacciando i territori sovietici e, a causa di ciò, è quindi  possibile una guerra su due fronti se l’esercito tedesco avanzerà verso la Russia.

IOSIF STALIN
Iosif Stalin. Foto tratta da Wikipedia in italiano. Pubblico dominio.

Il ministro degli esteri russo, Maksim Litvinov, chiede di incontrare le potenze anti-naziste in Romania per discutere di una possibile alleanza per fermare Hitler, ma Stalin preferisce invece tentare un’intesa col führer, anziché opporglisi, poco fiducioso nelle capacità della coalizione franco-britannica (gli Alleati) di impedire il conflitto armato da parte dei tedeschi. Vi è inoltre la preoccupazione che, non avendo invitato le delegazioni russe alla Conferenza di Monaco per discutere le sorti della Cecoslovacchia, vi sia un segreto accordo tra Francia e Inghilterra con i nazisti per abbattere il Comunismo (nel 1936 Germania, Italia e Giappone avevano già firmato il Patto anti-Comintern per porre freno al Comunismo internazionale). Per questo Stalin fa destituire Litvinov al termine di una serie di negoziazioni non riuscite con Francia e Gran Bretagna, e al suo posto pone Vjačeslav Molotov, che condivide il parere del capo del partito bolscevico (comunista) di doversi alleare con Hitler per evitare la guerra sia a est che a ovest.

CONFINI URSS 1939
I confini dell’URSS. Quest’immagine permette di capire quali fossero le preoccupazioni sovietiche dell’avanzata di Hitler. Immagine tratta da “Scintille”, sussidiario per la V classe, edizioni Juvenilia, Bergamo, 1964. Pagina 117.

Ecco quindi che il 24 agosto 1939, a Mosca, viene firmato tra URSS e Germania il patto Molotov-Ribbentrop, dal nome dei due ministri degli esteri – rispettivamente quello russo e quello tedesco – che lo sottoscrivono. Con questo atto, considerato uno dei più grandi colpi di scena della storia viste le così vaste differenze tra le vedute politiche di Hitler e Stalin, la Russia e la Germania decidono di allearsi in caso di guerra.

PATTO MOLOTOV-RIBBENTROP
Firma del Patto Molotov-Ribbentrop. Sono riconoscibili: Molotov (in primo piano, seduto alla scrivania), Ribbentrop (dietro a Molotov, addossato alla parete) e Stalin (accanto a Ribbentrop). Pubblico dominio. Da Wikipedia in italiano.

Hitler, benché capo di un partito fortemente di Destra, dal canto suo decide di allearsi momentaneamente con Stalin per tenere fermo il “gigante russo” (nome dato al Paese per via della sua così vasta estensione) frattanto che è occupato a espandere le sue truppe verso est. Anche il führer vuole infatti evitare una guerra su due fronti alla Germania, come era accaduto durante la Prima Guerra Mondiale (1914-1918). Sa infatti che, senza un’alleanza con l’URSS, si ritroverebbe accerchiato a ovest dalla Francia (che accorrerà in soccorso della Polonia) e a est dall’Unione Sovietica, cosa che lo porrebbe in situazione di difesa. Tuttavia, è nei suoi piani rompere questo patto per invadere la Russia nel momento più opportuno, al fine di continuare l’espansione del Reich verso est.

Joachim von Ribbentrop non è solo il ministro degli esteri che media il patto con l’Unione Sovietica, ma è anche il ministro che nel maggio 1939 ha sottoscritto il Patto d’acciaio (Stahlpakt) con l’Italia fascista. Benito Mussolini, capo del partito fascista e dittatore in Italia dal 1922, condivide gli ideali razzisti di Hitler, e mira alla conquista dei territori balcanici col favore della potente industria militare tedesca. Nel 1940 firmerà con Hitler anche il Patto Tripartito, a cui si unisce anche il Giappone, altro Paese di ideologie fortemente destrorse. Queste tre potenze formeranno così l‘Asse Roma-Berlino-Tokyo, nel quale non verrà coinvolta l’Unione Sovietica.

L’alleanza tra Hitler e Stalin fa sì che i Giapponesi ritirino le proprie truppe dai confini russi, e soprattutto dalle zone della Siberia, per non invadere i territori degli alleati sovietici. Con questo gesto, Stalin sventa il pericolo di una guerra su due fronti, e momentaneamente l’alleanza sembra dare garanzia di protezione sia a est che a ovest.

Il patto viene firmato dai russi anche con la speranza che il rafforzamento dell’Asse possa far desistere Francia e Inghilterra dall’intervenire in caso di attacco ai paesi dell’est.

Il patto Molotov-Ribbentrop prevede inoltre un protocollo segreto sulla spartizione delle terre tra Russia e Germania, in particolare la Polonia: si decide che, in caso di invasione di quest’ultima, le zone a est del Paese vengano assegnate alla Russia e quelle a ovest alla Germania.

Viene inoltre deciso che, in caso di vittoria sugli Alleati polacchi – Francia e Inghilterra – la Finlandia, l’Estonia e la Lettonia vengano assegnate alla Russia, mentre la Lituania alla Germania (anche se poi Hitler cederà la Lituania ai russi, e il Paese rimarrà sotto il dominio sovietico anche dopo la fine della guerra). L’accordo prevede quindi che la Russia si riappropri di quelle terre che facevano parte dell’impero russo prima del 1914, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Il recupero di tali terre non solo espanderebbe i confini sovietici, ma assicurerebbero un’ulteriore protezione dall’invasione tedesca. Stalin, infatti, teme che Hitler, di cui conosce le ideologie, possa rompere il patto in qualsiasi momento, come aveva già fatto durante la Conferenza di Monaco nei confronti di Francia e Gran Bretagna.

TERRITORI ASSEGNATI ALL'URSS
Territori che la Germania pattuisce che vengano assegnati all’URSS. La Lituania, territorio all’inizio preso nel mirino della Germania, è sotto la Lettonia. Immagine tratta da “Scintille”, sussidiario per la V classe, edizioni Juvenilia, Bergamo, 1964. Pagina 142.

A partire dall’autunno del 1939 Stalin chiede di ricevere più volte una visita da parte della delegazione finlandese per chiederle l’annessione della Carelia (regione finlandese un tempo sotto il dominio russo) all’Unione Sovietica, in modo da proteggersi sia dagli Alleati che da Hitler. Ricevendo continui rifiuti alla richiesta, la Russia cercherà di invadere la Finlandia (“Guerra d’Inverno” del 30 novembre 1939), ma l’esercito finlandese, sebbene di dimensioni molto più ridotte rispetto a quello russo, riuscirà insospettabilmente a tenergli testa, e dopo poco lo costringerà alla ritirata. La Russia si aggiudicherà solo una piccola parte del Paese.

Intanto i tedeschi occupano la Danimarca e la Norvegia. Anche la Svezia viene integrata nei loro domini.

CARELIA
La regione della Carelia, oggi Repubblica della Federazione Russa (in verde). Immagine tratta da “Scintille”, sussidiario per la V classe, edizioni Juvenilia, Bergamo, 1964. Pagina 142.

Hitler attacca la Polonia il 1° settembre dello stesso anno, pochi giorni dopo la firma del patto Molotov-Ribbentrop. Il 17 settembre le truppe russe seguono la Germania, e la Polonia si trova divisa in due aree: una a est comandata dai russi  e una ovest comandata dai tedeschi.

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