IL KRAMPUS

Il krampus (Der Krampus, plurale Krampusses) è una figura mitologica e folkloristica della cultura austriaca e della Germania meridionale (Baviera).

La sua leggenda è fortemente legata a quella di San Nicola, il patrono della città italiana di Bari festeggiato il 6 dicembre, da cui ha preso origine la favola di Babbo Natale, il famosissimo vecchietto corpulento con la lunga barba bianca, vestito di rosso, che porta i doni ai bambini buoni la notte del 24 dicembre viaggiando dal Polo Nord a bordo di una slitta trainata da renne.

San Nicola era vescovo della città di Myra, nell’attuale Turchia. In vita, fu un grande benefattore, che amava distribuire doni ai poveri della sua città natale. Morì nella stessa città il 6 dicembre del 343 d.C. e le sue spoglie furono traslate 70 anni dopo in diverse città d’Italia e di Francia. Oggi, parte delle reliquie sono custodite nella cripta della basilica a lui dedicata a Bari, in Puglia, della cui città è il santo patrono.

SAN NICOLA 1
“San Nicola”, da un’icona russa del XVIII secolo. Monastero di Kizhi, in Carelia. Pubblico dominio.

Nel 1821 il poeta americano Clement Clarke Moore gli dedicò una poesia che contribuì a produrre la leggenda di “Santa Claus” (storpiatura inglese di “Sanctus Nicolaus“), che poi divenne in italiano “Babbo Natale” e in tedesco “Weihnachtsmann” (uomo di Natale). E’ appunto in ricordo della storica effige del generoso San Nicola che Babbo Natale, questo amatissimo personaggio della tradizione natalizia occidentale, viene raffigurato con una lunga barba bianca e l’abito rosso, proprio come il santo. La sua figura è oggi comunemente associata alla Vigilia di Natale (la notte tra il 24 e il 25 dicembre) anziché al 6 dicembre, vero giorno di San Nicola, a causa delle numerose poesie natalizie che gli vennero dedicate nel XIX secolo.

Nei Paesi tedescofoni dell’Europa centro-meridionale, tuttavia, la festa di Sanctus Nicolaus che ha luogo la notte tra il 5 e il 6 dicembre è ancora molto sentita. La ricorrenza viene celebrata in Baviera, in Austria, nel Tirolo e nel Friuli-Venezia-Giulia, ovvero tutte le regioni di cultura tedesco-austriaca.

Durante la celebrazione, “San Nicola” – vestito da vescovo con tanto di pastorale – passa in processione su una slitta donando dei meravigliosi regali ai bambini buoni. Tuttavia, non è da solo: è infatti accompagnato da Krampus, il suo malefico servitore, che ha il compito di cercare bambini cattivi e di punirli a suon di frustate. Per questo, tiene legati al collo o al piede un campanaccio oppure delle catene: per produrre un suono che allontani i malcapitati dal suo tiro.

KRAMPUS
“Krampus”, da un’illustrazione di una cartolina d’epoca. Da Wikipedia in italiano. Pubblico dominio.

Krampus ha un aspetto ibrido tra un diavolo e un caprone con lunghe corna, e gira armato di frusta per le strade, dando sfogo alla sua bestialità trattenuta durante tutto l’anno. Secondo la tradizione, Krampus può essere sia un maschio che una femmina, e il suo nome femminile è Krampa.

Nei comuni dei Paesi di cultura tedesca, però, sono solo gli uomini, e generalmente sulla ventina, a travestirsi da Krampus: armati di frusta, con indosso un costume e una maschera mostruosa (che per tradizione gli è proibito togliere in pubblico), girano per le strade e si divertono a frustare i passanti – bambini e adulti – ridendosela come matti.

Nelle zone dove è presente la tradizione del Krampus, esistono numerosi detti, di cui il più famoso è “Se non stai buono, ti acchiapperà il Krampus“, frase normalmente rivolta, come ammonimento, ai bambini che fanno i capricci.

CARTOLINA DEL KRAMPUS
Cartolina del Krampus. Pubblico dominio.

La leggenda di questa strana creatura è antichissima: si racconta che, in epoca ancestrale, alcuni giovani ventenni tedeschi, tutti uomini, si travestirono da caproni per terrorizzare la gente del proprio villaggio e rubare loro le provviste durante una carestia. Ma quando si tolsero gli orrendi costumi, si accorsero che fra di loro si era intrufolato il diavolo, e spaventati invocarono San Nicola perché li liberasse della sua presenza. Da quel giorno in poi, i giovani sui vent’anni dei comuni di cultura tedesca si travestono da demoni Krampus e sfilano assieme a “San Nicola” nel giorno della sua festività.

Proprio in ricordo della leggenda, i Krampus non possono avventarsi contro nessuno finché San Nicola li tiene d’occhio e passa in processione assieme a loro. Ma appena calano le tenebre e San Nicola se ne va, ecco che i demoni si scatenano su chiunque si metta sulla loro strada!

La parola “Krampus”, si pensa che derivi dal bavarese “Krampn” che significa “putrefatto“. Il suo aspetto, tuttavia, ricorda in tutto e per tutto quello tradizionale del diavolo (in tedesco “Teufel “), e per questa ragione, durante gli anni dell’Inquisizione tedesca (XV-XVII secolo) e oltre, fu severamente proibita ai vari comuni facenti parte dell’allora chiamato “Sacro Romano Impero Germanico” l’usanza di mascherarsi per celebrare il giorno di San Nicola. Solo nel XIX secolo la figura del Krampus riapparve sulla scena, come parte fondamentale del patrimonio culturale tedesco.

E’ anche possibile che Krampus rappresenti il dio delle malefatte, Loki, figura molto importante della mitologia tedesca e scandinava. San Nicola potrebbe invece essere la personificazione di Odino, il padre e re degli antichi dèi germanici, il quale si diceva viaggiare vestito da viandante con un lungo bastone (divenuto poi il pastorale del santo) per portare la conoscenza in tutto il mondo. Nei libri di mitologia tedesca, infatti, Odino e Loki erano spesso raffigurati insieme, come simbolo rispettivamente dell’intelligenza benefica e di quella malefica.

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“Il dio Loki”, da un manoscritto scandinavo del XVIII secolo. Pubblico dominio.

Sempre secondo la leggenda, Loki aveva una figlia di nome Hel, la guardiana degli inferi. Di lei si diceva che ogni tanto lasciasse il suo regno per girovagare sulla terra portando malattie e disgrazie agli esseri umani attraverso l’uso di una scopa o di un rastrello (visita anche le pagine su GLI DÈI GERMANICI per avere maggiori informazioni). Gli “arnesi” utilizzati da Hel potrebbero aver dato origine alla tradizione della frusta di cui si serve il Krampus per punire i bambini disobbedienti. Pertanto, è possibile che dall’antica mitologia germanica sia derivata la tradizione austro-bavarese di festeggiare San Nicola e il Krampus nella notte del 5 dicembre.

Se sei interessato, vai anche alla pagina dedicata alla celebrazione delle FESTE NATALIZIE nei Paesi di cultura tedesca.

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