IL CODEX MANESSE

Il Codex Manesse o codice manessiano, chiamato anche Große Heidelberger Liederhandschrift (“Grande manoscritto di canzoni di Heidelberg”) è un famosissimo canzoniere tedesco che contiene manoscritti e miniature dei più importanti scrittori tedeschi medievali, ed è oggi conservato alla biblioteca universitaria della città di Heidelberg.

In quanto canzoniere, si tratta di una raccolta di poesie di carattere amoroso di autori vari, una specie di “antologia” dei più grandi poeti appartenenti a una certa epoca.

Il termine “canzoniere” deriva dal fatto che spesso queste rime erano destinate al canto, o ad essere recitate con l’accompagnamento di uno strumento musicale, molto spesso il liuto. Nel tardo Medioevo, questo tipo di raccolta era molto diffuso in tutta Europa.

Il manoscritto in questione è famoso poiché contiene una vastissima raccolta di opere del Minnesang, un genere letterario che ebbe un grande sviluppo in Germania nel XIII e XIV secolo prendendo spunto dalla poesia dei Trovatori e Trovieri francesi, dedita anch’essa a trattare dell’amor cortese e poi, in un secondo tempo, di temi epici e di eroi.

Grazie a quest’opera, molti scritti medievali che altrimenti sarebbero andati perduti, si sono perfettamente conservati fino ai giorni nostri. Non solo, ma attraverso le miniature che accompagnano ciascuna poesia, è stato anche possibile ricostruire, seppur in maniera molto stilizzata, le fattezze dei vari autori.

Al suo interno è possibile trovare opere di Walther von der Vogelweide, Der von Kürenberg, Wolfram von Eschenbach e molti altri dei più importanti scrittori del Minnesang, per un totale di 140 poesie.

Nelle prime pagine si trovano inoltre le poesie dei principali sovrani svevi che si cimentarono in questo tipo di poetica (Federico II, Corradino di Svevia, ecc.), poi seguono gli scrittori del genere che ebbero la nomea di “Meister“, ossia di “maestri” del Minnesang.

Inizialmente, questo manoscritto fu rinvenuto a Zurigo, in Svizzera. Successivamente, fu oggetto di scambi continui ed ebbe diversi proprietari, fino ad arrivare ad Heidelberg in Germania. Durante la Guerra dei Trent’Anni (1618 – 1638), tuttavia, il manoscritto fu portato in salvo in Olanda, che all’epoca aveva forti rapporti con la Francia. Fu così che l’opera arrivò in quest’ultimo Paese, dove venne conservata nella Biblioteca Reale. Infine, fu Jacob Grimm, il celebre favolista e storiografo del XIX secolo, che nel 1815 tornò a interessarsi alla questione e a trattare con la Francia perché l’opera tornasse alla Germania, dove era stato scritto. Ciò è stato possibile solo nel 1988, quando l’opera è stata finalmente riconsegnata alla città di Heidelberg.

TORNA AL MINNESANG