IL CIRCOLO DI VIENNA

Il circolo di Vienna, o Wiener Kreis, è stato un’ importante associazione filosofica e culturale fondata nel 1922 (ma più attiva dopo il 1924) dal professor Moritz Schlick. Il circolo si sciolse però nel 1936, quando Schlick venne assassinato da un seguace del partito nazista presso l’Università di Vienna.

MORITZ SCHLICK
Moritz Schlick.

Questo importante gruppo culturale si faceva portavoce del “neopositivismo”, chiamato anche “positivismo logico” o “neoempirismo”, ossia la corrente filosofica nata nell’Ottocento che professava la Wissenschaftliche Weltauffassung: “concezione scientifica del mondo”. Inoltre, uno dei suoi capisaldi era l’idea di poter arrivare a un concetto di “scienza unificata”, ossia a un medesimo approccio da utilizzare per apprendere tutte le scienze comprensibili dalla mente umana.

Questa corrente fu precursore del fisicalismo, soprattutto attraverso uno dei suoi membri, Otto Neurath. Il fisicalismo era una filosofia che affermava la priorità della fisica sulle altre scienze e mirava a utilizzare il linguaggio della fisica in tutti i campi del sapere. Questa dottrina ebbe grande diffusione soprattutto nel nord Europa e in America. Al circolo di Vienna fu poi molto unita anche la “società di filosofia empirica di Berlino” o “circolo di Berlino” (Die Gesellschaft für empirische Philosophie), fondata da Hans Reichenbach.

La filosofia neoempirica fu però molto osteggiata dal nazismo, soprattutto il circolo professava una libertà di pensiero che andava contro i dettami del regime. Ciò costrinse gli intellettuali del circolo di Vienna a emigrare all’estero, soprattutto negli Stati Uniti.

Membri di questa associazione furono sia filosofi che scienziati, tra cui:

– Friedrich Waissmann

– Herbert Feigl

– Rudolf Carnap (tedesco)

– Otto Neurath

– Gustav Bergmann

– Ludwig von Bertalanffy (biologo)

– Hans Hahn (matematico)

– Ludwig Wittgenstein

– Carl Menger (economista)

Occasionalmente vi parteciparono illustri personaggi come il filosofo austriaco Karl Popper.

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