I NORRENI

Col termine “norreni” si intendono gli antichi popoli che abitavano la Scandinavia e la Germania settentrionale in epoca molto remota. Si trattava di popoli diversi che però condividevano la razza, la lingua (cioè il norreno, da cui sono derivati il protogermanico le antiche lingue scandinave) e la religione (per avere informazioni a questo riguardo, vai alla pagina dedicata a ODINO E GLI DEI GERMANICI).

Oggi è consuetudine indicare col termine “Scandinavia” molti Stati: la Norvegia, la Svezia, la Finlandia, l’Islanda, la Danimarca e la Groenlandia; ma in realtà, la parola “norreno” si riferiva anticamente solo alla Norvegia e alla Svezia, almeno per quanto riguardava i popoli scandinavi. Questi – soprattutto gli svedesi – si espansero in Europa attraverso successive invasioni, occupando le altre aree della Scandinavia (Finlandia, Groenlandia e Islanda), le isole britanniche (Regno Unito e Irlanda), i Paesi dell’ ex-URSS (Russia, Lettonia, Estonia, Ucraina), l‘Italia e le Americhe (Canada e Groenlandia) venendo indicati col termine generico scandinavo di “normanni”, cioè “uomini del Nord” (se sei interessato, vai alla pagina dedicata ai VICHINGHI del sito di grammatica e cultura francese “Francese Facile”).

I-VICHINGHI

In base al nome con cui però venivano indicati dai popoli assoggettati, furono distinti in “danesi” (come venivano chiamati dai Sassoni che vivevano sulle isole britanniche), variaghi (come venivano chiamati dai Bizantini quando formarono il primo centro a Kiev, oggi capitale dell’Ucraina) e russi (come essi stessi usavano chiamarsi dopo aver fondato Kiev).

Dalla lingua norrena, nel VII secolo d.C., si formarono le lingue cosiddette “di derivazione germanica” parlate ancora oggi in Europa. In base ai vari dialetti, queste lingue si differenziarono in quelle oggi conosciute: tedesco, inglese, norvegese, svedese, finlandese, danese olandese. Anche la lingua russa e tutte le lingue che oggi si chiamano genericamente “slave” (polacco, ucraino, ceco, slovacco, ungherese, sloveno, croato, serbo, ecc.) furono influenzate dal norreno, una lingua indoeuropea contraddistinta, come tutte le lingue indoeuropee (compreso greco antico e latino) dall’uso delle declinazioni e di parole appartenenti a tre generi diversi (maschile, femminile e neutro). Vai anche alla pagina dedicata al GENERE DELLE PAROLE in tedesco se sei interessato a saperne di più sull’argomento.

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