I BABENBERG

I Babenberg furono una potente famiglia di duchi d’Austria prima dell’ascesa degli Asburgo alla fine del XIII secolo. Grandi mecenati, ospitarono presso la loro corte i principali artisti del genere poetico Minnesang e, secondo la leggenda, nel palazzo del loro esponente Leopoldo VI venne inoltre scritto l’immortale poema epico La Canzone dei Nibelunghi (Das Nibelungenlied), capolavoro letterario appartenente alla cultura tedesca.

Dei Babenberg esistono due ceppi: il primo originario della Franconia, il secondo bavarese, e precisamente della città di Bamberga (Bamberg), da cui deriva il loro nome. Solitamente i Babenberg di Franconia sono chiamati dagli storici “vecchi Babenberg”, mentre quelli di Baviera “giovani Babenberg”, il ceppo che prevalse.

Il capostipite di quest’ultimo ramo – o perlomeno, il primo Babenberg conosciuto – fu Popo (o Poppo), conte di Grabfeld (regione tra la Baviera e la Turingia) e marchese di Turingia dall’ 880 all’ 892, prima di venire deposto da Arnolfo di Carinzia. Quest’ultimo spodestò nell’ 887 anche lo zio Carlo il Grosso, ultimo imperatore del Sacro Romano Impero della dinastia dei Carolingi fondata da Carlo Magno (vai anche alla pagina sui FRANCHI per saperne di più).

La famiglia Babenberg riacquistò potere quando Ottone I, re di Germania, divenne anche primo imperatore del Sacro Romano Impero Germanico (962 d.C.). Questi concesse infatti ai Babenberg, e precisamente a Leopoldo I, il dominio sulla Marca Orientale (Marca Orientalis in latino), ovvero quella porzione dell’impero che divideva l’Occidente europeo dall’Oriente, ossia dal mondo slavo. Da questa zona sarebbe derivata l’Austria, cioè “il regno a est” (Österreich).

Leopoldo I Babenberg.
Leopoldo I Babenberg.

Nel 1156 l’imperatore Federico I Barbarossa elevò la Marca Orientale (ormai chiamata “Austria”) a ducato tedesco, trasformando dunque i Babenberg in duchi dotati di un elevato potere all’interno del regno di Germania. Proprio dallo stemma della famiglia derivò quello del ducato d’Austria, e successivamente i colori bandiera austriaca moderna, fatta da due strisce rosse con in mezzo una striscia bianca. Si racconta che questo stemma sia derivato da Leopoldo V di Babenberg, che prese parte all’assedio di San Giovanni d’Acri durante la Terza Crociata, tra il 1189 e il 1191. Si narra che durante la cruenta battaglia, la sua tunica bianca da crociato si sporcò di sangue tranne che al centro, dove era presente la cintura (vai agli STEMMI DELLA GERMANIA per saperne di più).

I colori della famiglia Babenberg per rappresentare il ducato d’Austria vennero conservati anche quando sopraggiunse la famiglia degli Asburgo (1273). Successivamente, nel XIX secolo, lo stemma del ducato divenne la bandiera austriaca, la cui striscia bianca era inizialmente d’argento.

Un altro duca molto importante di questa famiglia fu Leopoldo VI (1176 – 1230), quest’ultimo grande mecenate dell’epoca medievale.

I Babenberg si estinsero nel 1246 con la morte di Federico II, duca d’Austria. Il suo posto venne preso dal re di Boemia Ottocaro II, ma nel 1273 l’Austria venne assegnata definitivamente alla famiglia degli Asburgo comandata da Rodolfo I, che fu anche e di Germania. Da allora, l’Austria appartenne sempre alla dinastia asburgica, che cambiò nome in Asburgo-Lorena nel XVIII secolo.