FOLKLORE TEDESCO

In questo blog associato al sito Internet  www.parliamotedesco.altervista.org (parliamotedesco.altervista.org/blog/) è possibile trovare alcune informazioni sul folklore e sulle credenze popolari tedesche e austriache alla sezione MITI E LEGGENDE, per avere notizie in più sulla cultura nordica e arricchire così le proprie conoscenze sul popolo germanico.

In particolar modo, nella suddetta sezione troverete informazioni su alcuni personaggi e creature demoniache della mitologia tedesca e austriaca, ma anche su superstizioni e leggende varie appartenenti alla Germania e all’ Austria. Altre informazioni sono reperibili nella sezione di CURIOSITA’ e in quella dedicata a ODINO E GLI DEI GERMANICI.

I temi trattati in questa sezione sono invece:

IL LUPO MANNARO

Figura antichissima, presente anche nella mitologia greca e romana, ha assunto le caratteristiche che noi tutti conosciamo, diffuse attraverso film e racconti dell’orrore, proprio nella Germania del XV e XVI secolo. In quello stesso periodo storico, la figura dell’uomo lupo è stato oggetto di ossessione, fobie e di persecuzioni varie all’interno della popolazione tedesca dell’epoca.

Per saperne di più sulla leggenda del lupo mannaro (Werwolf), bestia infernale nata dalla fantasia e dalle paure della civiltà contadina che abitava le terre del nord, si guardi in testata o si clicchi sul link soprastante.

Nella stessa pagina, troverete notizie storiche sulla reale “caccia al mostro” che venne fatta dall’Inquisizione tedesca tra il XV e il XVI secolo.

LICANTROPO

LE STREGHE

Altra importantissima figura del folklore popolare tedesco, la strega è stata, come il lupo mannaro, oggetto di un’ampissima persecuzione che ha dato luogo a innumerevoli stragi e massacri.

La fobia delle streghe (Hexen), che altro non era se non la trasposizione dell’innata misoginia presente nel genere umano, divampò soprattutto nel XVI secolo, ai tempi dell’Inquisizione tedesca.

Nella pagina dedicata a questo argomento (cliccare sul link soprastante oppure in testata) sono presenti informazioni storiche sulle motivazioni della famosa “caccia alle streghe” (Hexenjagd), sul periodo storico in cui ebbe inizio e sulle “streghe” celebri che finirono sul rogo nei secoli antichi.

Come appendice, è presente anche una pagina dedicata alla Tragica storia di Merga Bien, la donna più famosa bruciata sul rogo per stregoneria.

STREGHE BRUCIATE SUL ROGO

LA LORELEI

Attraverso questa pagina, imparerete a conoscere la Lorelei (pronuncia “Lòrelai“), questa figura mitologica appartenente al regno delle divinità del nord che, secondo la leggenda, abitava sulle acque del fiume Reno e si divertiva a provocare tempeste e a causare naufragi dando prova di un carattere perfido e dispettoso come tutte le fanciulle di bell’aspetto che appartengono a miti e leggende del mondo antico.

In questa pagina (si guardi in testata o si clicchi sul link soprastante) sono presenti informazioni sia sulla leggenda della Lorelei che sulle Ondine, le figure mitologiche a cui Lorelei apparteneva, ed inoltre vi sono cenni su come la sua figura abbia influenzato la letteratura ed il cinema moderno.

In più, vi è un’appendice contenente il testo integrale della poesia di Heinrich Heine a lei dedicata.

LORELEI

IL VAMPIRO

Pagina dedicata a una delle più famose figure della cultura horror internazionale: il vampiro. Il vampiro, figura appartenente al mondo germanico e slavo, è una creatura della notte che da sempre affascina per il suo charme e per la sua classe, ma allo stesso tempo incute terrore e soggezione per la sua violenza e perfidia, cosa che nei secoli ha contribuito a creare storie fantasiose di ogni genere.

Nella pagina (cliccare in testata o sul link soprastante) è spiegata l’origine del mito e le varie credenze su questo mostro, con particolare attenzione ai miti di origine germanica, assieme al grande contributo dello scrittore inglese Bram Stoker nel dare vita alla leggenda oggi conosciuta.

VAMPIRO DONNA

I KRAMPUS

Nella pagina (cliccare in testata o sul link soprastante).è narrata la leggenda dei Krampus, figure demoniache che si accompagnano a San Nicola e che assieme a lui sono ricordate nella festività del 6 dicembre, legata al santo da cui origina la figura di Babbo Natale. 

La leggenda del Krampus ancora oggi dà origine all’usanza folkloristica di travestirsi da mostri metà diavolo e metà caprone il giorno di San Nicola nelle regioni di cultura austriaca e bavarese, e di accogliere i malcapitati passanti a suon di poderose frustate, come punizione per le malefatte commesse durante l’anno.

KRAMPUS

I NANI

Forse la figura più famosa della mitologia tedesca, sono protagonisti di numerosi miti e racconti fiabeschi come quello di Biancaneve.

Nella pagina a loro dedicata, però, è narrato soprattutto il mito derivato dai racconti di mitologia nordica, che vedono i nani come i fabbri degli dèi, pronti a esaudire qualunque loro richiesta e a forgiare per loro bellissime armi e preziosi gioielli.

SCHNEEWITTCHEN UND DIE SIEBEN ZWERGE

GLI EDELWEISS

Questi bellissimi fiori simbolo dell’Austria sono anche protagonisti di una bellissima leggenda tedesco-austriaca che spiega il perché non è possibile coglierne uno senza rischiare la vita: gli Edelweiss – o “stelle alpine” in italiano – crescono infatti solo sulle cime di rocce molto friabili delle montagne del Tirolo, per questo è facile cadere giù in qualche burrone nel tentativo di afferrarli. Questa loro caratteristica ha dato origine ad una bellissima leggenda che ne spiega appunto la ragione.

EDELWEISS

IL COBOLDO

Figura leggendaria del folklore tedesco, era un folletto dispettoso ma dotato anche di straordinaria laboriosità, che si divertiva a fare scherzi e a incutere terrore agli umani.

Secondo una versione, si trattava di un elfo domestico che si prendeva cura della casa e dei suoi abitanti, ma secondo un’altra abitava nelle miniere da dove estraeva metalli preziosi, nascondendosi dalla vista dell’umana gente per via del suo orribile aspetto e delle sue menomazioni.

Nella pagina a lui dedicata (cliccare sul link) ne vengono descritte le caratteristiche e anche la possibile etimologia del nome, da cui deriva quello di molte creature magiche dell folklore britannico.

COBOLDO

GLI ELFI

Storia dell’origine delle creature mitologiche tedesche più famose del mondo, che hanno ispirato anche l’invenzione dei folletti irlandesi e delle fate francesi. Curiosità su di loro e sull’etimologia del nome.

LE FATE

L’ IMPRONTA DEL DIAVOLO

In questa pagina (cliccare sul link soprastante) si racconta di una storia curiosa sulla cattedrale di Monaco di Baviera: la Frauenkirche. E’ convinzione comune che all’entrata di questa chiesa sia presente l’impronta dal diavolo in persona, lasciata in seguito a una scommessa persa con i costruttori.

IMPRONTA DEL DIAVOLO

LA NOTTE DI VALPURGA 

Informazioni sulla Walpurgisnacht, festa popolare tedesca che ha le sue radici in epoca pre-cristiana. Questa festività è legata alla mitologia tedesca sulle streghe e sui demoni dell’inferno, ed è paragonabile alla festività celtica di Beltaine, con la quale si celebra la fine dell’inverno, l’opposto della festività di Halloween.

WALPURGISNACHT

L’ALP, DEMONE NOTTURNO

In questa pagina sono riportate alcune notizie sul mito dell’Alp (o Mahr), figura importante della mitologia tedesca. Si tratta di un demone notturno dall’aspetto simile a un elfo molto peloso che causa terribili incubi alle sue vittime sedendosi sul loro petto mentre dormono. Si tratta infatti della personificazione dell’incubo, da cui sono derivate molte superstizioni.

NACHTMAR DI JOHANN HEINRICH FÜSSLI

IL RÜBEZAHL

Storia del mitologico guardiano dei boschi e delle montagne dei Sudeti, ispiratore di numerose favole e racconti popolari.

I MISTERI DI STEPHANSDOM

Pagina dedicata alle credenze popolari più famose su alcune delle statue e tele religiose presenti all’interno della stupenda Cattedrale di Santo Stefano (Stephansdom) di Vienna.

MADONNA DI PÉCS

IL MALVAGIO PIFFERAIO DI HAMELIN

Chi non conosce la favola de “Il pifferaio di Hamelin” dei fratelli Grimm? Ma pochi sanno che in realtà si tratta di una storia vera accaduta nel XIII secolo, in cui un pifferaio straniero portò via con sé tutti i bambini della città di Hamelin, in Germania, per non riportarli mai più indietro. In questa pagina verranno narrati i fatti riguardanti quest’inquietante vicenda, tra documentazioni accertate e ipotesi storiografiche.

(Le immagini presenti in questo articolo sono di pubblico dominio. Si vada alla pagina che tratta di ognuno dei seguenti argomenti per avere informazioni dettagliate sull’autore e sulla fonte).

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