FILM AUSTRIACI FAMOSI

Il cinema austriaco gode di minor fama rispetto al cinema tedesco, il quale, soprattutto nella prima metà del Novecento, è stato sicuramente molto più celebre e importante.

Non per questo, tuttavia, il cinema austriaco presenta film, registi o attori di minore spessore. Tra i registi austriaci più famosi si ricorda infatti Fritz Lang (1890- 1976), autore – sia come regista che come sceneggiatore – di film di fama internazionale come “Metropolis” del 1927, “M – Il mostro di Düsseldorf” del 1931 e “Il dottor Mabuse” del 1922. Questi film, tuttavia, pur vantando un regista austriaco di fama mondiale, vennero tutti prodotti in Germania, terra i cui capolavori cinematografici offuscarono per lungo tempo sia il cinema austriaco che internazionale degli anni ’20 e ’30 del Novecento (vai alla pagina dedicata al CINEMA TEDESCO per saperne di più).

Fritz Lang

Il cinema austriaco cominciò a farsi notare solo nel secondo dopoguerra, quando la produzione cinematografica tedesca diminuì fortemente a causa della sconfitta e della divisione politica del Paese (vai alla pagina dedicata al MURO DI BERLINO per saperne di più).

Tra i film di produzione austriaca più importanti e famosi vi sono sicuramente quelli che fanno parte della trilogia dedicata alla vita dell’imperatrice Elisabetta d’Austria – Ungheria (“Sissi”), ossia “La principessa Sissi” (Sissi) del 1955, “Sissi – la giovane imperatrice” (Sissi – die junge Kaiserin) del 1956 e “Sissi – Il destino di un’imperatrice” (Sissi – Schicksalsjahre einer Kaiserin) del 1957. Tutti e tre costituiscono sia i film più celebri dedicati a questo personaggio storico, che i film austriaci più famosi a livello internazionale. Tutti e tre possono inoltre vantare come regista il grande Ernst Marischka (1893 – 1963), fratello minore del regista e tenore austriaco Hubert Marischka, ma la loro fama è dovuta soprattutto alla splendida e indimenticabile interpretazione della bellissima attrice viennese, ancora adolescente, Romy Schneider (1938 – 1982).

Romy Schneider e Karlheinz Böhm nei panni dell’imperatrice Sissi e di suo marito Francesco Giuseppe.

Nei tre film, l’attrice recita con la madre Magda Schneider, celebre attrice tedesca con la quale Romy aveva già interpretato nel 1954 un altro celeberrimo film austriaco sempre diretto da Ernst Marischka, e cioè “L’amore di una grande regina” (in tedesco “Mädchenjahre einer Königin”, cioè “Gioventù di una regina”), dedicato alla regina Vittoria d’Inghilterra. Per questa ragione, in Italia il film è più rinomato col titolo “La giovane regina Vittoria”.

Nonostante il successo immediato della trilogia su Sissi, con cui venne sempre identificata da quegli anni in poi, Romy Schneider (nome d’arte di Rosemarie Albach- Retty) non volle purtroppo continuare il ciclo di film su questo personaggio. Naturalizzata francese, girò numerosi film in Francia, in Italia e negli Stati Uniti, per ricomparire un’ultima volta nel ruolo di Sissi solo nel 1973, nel celebre film “Ludwig” di Luchino Visconti al fianco del bellissimo attore austriaco Helmut Berger.

Altri attori austriaci molto importanti sono stati (e sono tuttora) Hedy Lamarr (nome d’arte di Hedwig Eva Maria Kiesler, famosa soprattutto per il ruolo di Dalila nel film americano “Sansone e Dalila” del 1949 e per il film “Corrispondente X” del 1940), Karlheinz Böhm (nome d’arte di Karl Böhm, che girò la trilogia di Sissi al fianco di Romy Schneider), Theodore Bikel (interprete de “La parete di fango” del 1958), Fritz Kortner, Tobias Moretti, Otto Preminger e molti altri.

Hedy Lamarr e Victor Mature nei panni di Dalila e Sansone.

Solo nel 2008 il cinema austriaco è riuscito a vincere un Premio Oscar (o Academy Award) per il miglior film straniero, grazie alla pellicola austro-tedesca “Il falsario- Operazione Bernhardt” (Die Fälscher) del regista austriaco Stefan Ruzowitzky, tratta dal romanzo “L’officina del diavolo” di Adolf Burger.

Locandina del film “Il falsario – Operazione Bernhard”.

Molto più famose delle produzioni interamente austriache, infatti, sono le co-produzioni con altri Paesi, come i più importanti film del regista austriaco Micheal Haneke: “La pianista” del 2001,“Niente da nascondere” del 2005, “Funny games” del 2007, “Il nastro bianco” del 2009 e “Amour” del 2012. Lo stesso regista aveva già diretto il drammatico film dal titolo “Funny games” nel 1997, con una produzione interamente austriaca. Il remake dieci anni dopo, diretto sempre da Haneke ma interpretato stavolta da attori americani e inglesi, fu ideato proprio dal regista perché la pellicola ottenesse i giusti riconoscimenti internazionali che gli erano dovuti, ma che la recitazione in tedesco del primo film (limitante la visione a una fetta più ristretta di critici cinematografici) non gli aveva permesso di guadagnare.

Altre importanti co-produzioni austriache sono i film “Prima dell’alba” del 1995, diretto da Richard Linklater (co-produzione americana), “Magnolia” del 2000, diretto da Paul Thomas Anderson (co-produzione americana), “L’incubo di Darwin” del 2004, diretto da Hupert Sauber (co-produzione francese e belga), “North Face” del 2008, diretto da Philipp Stölzl (co-produzione tedesca e svizzera), “Donne senza uomini” del 2009 (co-produzione francese e iraniana) e “Styx” del 2018, diretto da Wolfgang Fischer (co-produzione tedesca).

Una produzione interamente austriaca degna di nota è “Revanche – Ti ucciderò” (Revanche) del 2008, diretta da Götz Spielmann: un film fortemente drammatico che nel 2009 venne candidato agli Academy Awards.

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