E. T. A. HOFFMANN

Ernst Theodor Amadeus Hoffmann o E. T. A. Hoffmann (nato Ernst Theodor Wilhelm Hoffmann, poi mutato in onore del compositore Wolfgang Amadeus Mozart), è stato un importante musicista, pittore e letterato tedesco esponente del Romanticismo.

Scrittore dallo stile prevalentemente gotico, viene considerato precursore del genere favolistico dei fratelli Grimm e il padre del libro giallo, sebbene il creatore del giallo in chiave moderna sia propriamente l’americano Edgar Allan Poe (1809 – 1849).

E.T.A. Hoffmann.

Hoffmann, nato a Königsberg (un tempo in Prussia e oggi facente parte della Russia col nome di Kaliningrad) nel 1776, fu inizialmente indirizzato verso la carriera giuridica dal suo prozio, che contribuì alla sua educazione dopo la morte della madre e l’abbandono del padre. Successivamente, ispirato da diverse opere letterarie e soprattutto dai suoi studi sull’esoterismo, decise di dedicarsi alla musica, alla pittura e alla letteratura.

In vita fu infatti ispirato non solo da musicisti e letterati (quali William Shakespeare e Jean-Jacques Rousseau) ma anche da pittori come l’italiano Antonio Molinari (1655 – 1704). A sua volta, i suoi capolavori furono d’ispirazione a illustri personaggi come lo scrittore russo Fëdor Dostoevskij (1821 -1881), le cui opere furono considerate da Sigmund Freud precorritrici della psicanalisi moderna proprio come quelle di Hoffmann.

Come letterato, tra le opere più importanti figura “LA SIGNORINA DE SCUDÉRY- UN GIALLO DELL’EPOCA DI LUIGI XIV” ((Das Fräulein von Scudéry. Erzählung aus dem Zeitalter Ludwigs XIV), un racconto lungo pubblicato tra il 1819  e il 1821 nella raccolta “I confratelli di Serapione” (Die Serapionsbrüder). Il mistero attorno a cui ruota la trama ha come “detective” la scrittrice francese realmente esistita Madeleine de Scudéry (1607 – 1701), che fu ispiratrice anche de “Le preziose ridicole” del commediografo francese a lei contemporaneo, Molière. Quest’opera molto importante costituisce il primo libro giallo mai scritto nella storia della letteratura. 

Della stessa raccolta fa parte anche il celebre racconto “VAMPIRISMUS. UNA STORIA SPETTRALE” (Vampirismus. Eine gräßliche Geschichte), famoso anch’esso come precursore di un genere, ossia per essere uno dei primi romanzi della storia dedicati stavolta al tema dei vampiri. Un particolare degno di nota è che ha per protagonista una donna, al contrario del più famoso romanzo “Dracula” di Bram Stoker, scritto nel 1897 e oggi best-seller mondiale.

Una menzione speciale merita anche il racconto “SCHIACCIANOCI E IL RE DEI TOPI” (Nußknacker und Mausekönig) del 1816, sempre della stessa raccolta, poiché ha ispirato il racconto successivo “Storia di uno schiaccianoci “ (1845) di Alexandre Dumas padre, nonché il celeberrimo balletto “Lo schiaccianoci” (1891- 1892) musicato da Pëtr Il’ič Tchaikovsky.

Rappresentazione de “Lo schiaccianoci” di Tschaikovsky.

Si citano infine, all’interno della stessa raccolta, anche “IL CONSIGLIERE KRESPEL” (Rat Krespel), “IL BARONE VON B.” (Der baron von B), “LE MINIERE DI FALUN” (Die Bergwerke zu Falun),  “IL BAMBINO MISTERIOSO” (Das fremde Kind), “IL SORTEGGIO DELLA SPOSA” (Die Brautwahl), “APPARIZIONI” (Erscheinungen) e “IL DIAVOLO A BERLINO”, che in tedesco prende nomeNotizie sulla vita di un uomo ben noto” (Nachricht aus dem Leben eines bekannten Mannes).

Prima de “I confratelli di Serapione”, Hoffmann aveva pubblicato anche il famoso racconto “L’UOMO DELLA SABBIA” (Der Sandmann) che fa parte della raccolta “Notturni” o “Racconti notturni” (Nachtstücke) del 1817. Questo racconto è forse il più celebre in assoluto tra quelli scritti da Hoffmann, poiché i suoi contenuti fortemente gotici ed esoterici hanno a lungo influenzato l’industria cinematografica (tra cui il film del 1927, “Metropolis”, di Fritz Lang) nonché il balletto “Coppelia” di Arthur Saint-Léon del 1815.

“L’uomo della sabbia” è il nome di un mostro assimilabile a “l’uomo nero” (e ispirato dal Golem ebraico, personaggio divenuto famoso attraverso lo scrittore austriaco Gustav Meyrink) che ossessiona il protagonista Nathaniel fin dall’infanzia. Identificato dal giovane nell’avvocato e amico di famiglia Coppelius, quest’ultimo sarà al centro degli incubi e delle disavventure del giovane, i quali porteranno la sua vita a risvolti particolarmente drammatici.

Locandina del film “Der Sandmann” di Adreas Dahn (2012).

Della stessa raccolta fanno parte anche i racconti gotici “IGNAZ DENNER”, “IL SANCTUS”(Der Sanctus),  “IL VOTO” (Das Gelübde, molto probabilmente ispirato a “La marchesa d’O.” di Heinrich von Kleist) e “IL CUORE DI PIETRA” (Das steinerne Herz). Ma una menzione particolare spetta soprattutto ai celeberrimi “LA CASA DISABITATA”(Das öde Haus) e “IL MAGGIORASCO” (Das Majorat) che, dopo “L’uomo della sabbia”, sono le storie più importanti della raccolta.

Ancora precedente è invece la raccolta “Racconti fantastici alla maniera di Callot” (Fantasiestücke in Callots Manier) del 1814, all’interno della quale compaiono le storie “IL MAGNETIZZATORE” (Der Magnetiseur) e “LE AVVENTURE DELLA NOTTE DI S. SILVESTRO” (Die Abenteuer der Silvester-Nacht).

Dopo “L’uomo della sabbia”, l’opera più famosa in assoluto di Hoffmann è però il racconto  “IL VASO D’ORO. UNA FIABA DEI NOSTRI TEMPI” (Der goldne Topf. Ein Märchen aus der neuen Zeit), ispirato a Friedrich Schelling e considerata una delle sue opere migliori. Tra i romanzi, il più famoso è invece “GLI ELISIR DEL DIAVOLO” (Die Elexiere des Teudels) del 1815, il quale, per i suoi contenuti fortemente drammatici, ai suoi tempi riscosse poco successo in Germania e venne invece più apprezzato in Francia, Inghilterra e in Russia. Altri famosi romanzi sono “LA PRINCIPESSA BRAMBILLA” (Prinzessin Brambilla) del 1820 e “MASTRO PULCE” (Meister Floh) del 1822.

E’ dubbio se ad Hoffmann vada aggiudicata la paternità del romanzo erotico “SUOR MONIKA” (Schwester Monika) del 1815, di recente riscoperto dalla letteratura mondiale.

Altre opere importanti sono il primo racconto da lui scritto, “IL CAVALIERE GLUCK” (Ritter Gluck) del 1808, il “DON JUAN” del 1813 e “JACQUES CALLOT” del 1814.

Tra le opere teatrali e musicali, le più famose sono: Aurora, Prinzessin Blandine e Undine.

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