LA CORONA DELL’AVVENTO

Quella della Corona dell’Avvento (Adventskranz) è una bellissima tradizione tedesca che nasce nel XIX secolo.

Come la maggior parte delle tradizioni natalizie tedesche (vai alla pagina sulle FESTE NATALIZIE per avere maggiori informazioni), è legata alla cultura protestante (più propriamente luterana), ma oggi viene adottata anche dai cattolici di tutti il mondo, e in generale da tutti i cristiani.

La Corona dell’Avvento consiste in una corona circolare di rami di abete (Tannenzweigen) riccamente decorati, con all’interno quattro candele (Kerzen) che rappresentano le quattro domeniche di Avvento. Le candele vanno accese progressivamente dalla prima alla quarta domenica, finché non brillano tutte quante insieme. Quando tutte e quattro le candele sono accese, significa che Natale è ormai vicino.

Corona dell’Avvento (foto 1).

Questa corona nasce in realtà come sorta di “calendario dell’Avvento”, infatti inizialmente le candele erano 24 come in quest’ultimo: ogni candela andava accesa ogni giorno di avvento per poter scandire il tempo che mancava a Natale. Il suo inventore fu il pastore luterano Johann Hinrich Wichern (1808–1881), che nel XIX secolo volle fare un regalo ai bambini dell’orfanotrofio “Rauhes Haus” per allietare i loro giorni di avvento. Quando il più recente Calendario dell’Avvento (Adventskalender), inventato da Gerhard Lang nel 1908, divenne più popolare di questa tradizione (ciò accadde intorno agli anni ’20), la corona perse la sua funzione originale e venne utilizzata solo per indicare le quattro domeniche prima di Natale.

Il pastore Wichern fondò la Rauhes Haus in un sobborgo di Amburgo, Horn, nel 1833, occupandosi egli stesso dell’educazione degli orfani. In breve tempo, formò centri di accoglienza per gli orfani in tutta la Germania, dedicandosi sempre anche dell’assistenza di poveri, disabili e di coloro che erano stati costretti a una vita di criminalità per mancanza di risorse.

Nel 1851 divenne ispettore delle carceri e delle case di correzione, e nel 1858 un membro del Concilio Ecclesiastico Supremo, un organo religioso molto importante che vigeva in Prussia.

Johann Hinrich Wichern.

Non si è certi della vera data della sua invenzione: le fonti più accreditate fanno risalire l’Adventskranz al 1839, ma altre la datano intorno alla seconda metà dell’Ottocento. Ad ogni modo, questa creazione ebbe subito molto successo e si può considerare oggi l’ “antenato” del Calendario dell’Avvento.

La prima Corona dell’Avvento si chiamava “Wichernkranz” dal nome del suo inventore, ed era fatta tutta di candele rosse; solo quattro, più grosse, erano di colore bianco, ed erano quelle che corrispondevano alle quattro domeniche di Avvento (Adventssonntage). Fu dopo il 1860 che la sua forma cambiò, divenendo più simile alla corona oggi utilizzata, per questo molti ritengono che la sua invenzione sia posteriore agli anni ’30 dell’Ottocento.

Wichern Adventskranz.

Alle quattro candele che compongono la corona vengono dati numerosissimi significati: la prima è chiamata “dei profeti” (o “del profeta” perché dedicata al profeta Michea che predisse la nascita del Messia a Betlemme), ma è conosciuta anche come “candela della speranza”; la seconda è quella di Betlemme o della salvezza; la terza è quella dei pastori o della gioia; la quarta è quella degli angeli o dell’amore, ma viene anche detta “candela della luce”. Secondo un’altra simbologia, però, le candele rappresenterebbero rispettivamente fede, speranza, pace e amore. Nel Regno Unito, rappresentano le quattro figure che nella Bibbia hanno atteso la venuta del Messia: gli Ebrei (prima candela), i profeti dell’Antico Testamento (seconda candela), Giovanni Battista (terza candela) e Maria, la madre di Dio (quarta candela).

Di Corone dell’Avvento ne esistono infiniti tipi, tanto che oggi ciascuno può creare la propria corona personalizzata. In alcune corone, ad esempio, le quattro candele vengono poste in mezzo ai rami d’abete, mentre in altre vengono posizionate sopra i rami in quattro punti equidistanti tra loro.  Quest’ultima è la collocazione tradizionale, quella anticamente più utilizzata.

Inoltre, nella tradizione tedesca e anglosassone le candele sono solitamente rosse, mentre nei Paesi cattolici si preferiscono viola come i colori d’Avvento, ad eccezione di quella della terza domenica (la domenica “Gaudete”, per questo la sua candela è detta “della gioia”) che è rosa come i paramenti sacri. Non mancano, tuttavia, anche candele di quattro colori diversi: progressivamente viola, rosso, rosa e bianco, che vengono accese dalla più scura alla più chiara a simboleggiare la progressiva uscita dell’uomo dalle tenebre attraverso la venuta di Gesù Cristo. In alcune diocesi, le candele sono invece tutte bianche oppure tutte dorate.

Corona dell’Avvento (foto 2).

Alcune Corone dell’Avvento di stampo più recente hanno cinque candele anziché le canoniche quattro. La quinta candela è di colore bianco e, dove presente, è chiamata “Candela di Natale” o “Candela di Cristo” (o “Candela della Luce”, sostituendo la funzione della quarta candela). Nelle Corone d’Avvento a cinque candele, la quinta candela si trova in mezzo alla corona, mentre le altre le sono poste attorno.

Nel rito ambrosiano, utilizzato nelle diocesi di Milano, le candele sono sei, a ricordo delle settimane di Avvento che anticamente, all’epoca dei protocristiani, erano cinque, anziché quattro, proprio come le settimane della quaresima in preparazione della Pasqua. La sesta candela, bianca, è ancora una volta quella che si accende il giorno di Natale.

Di solito, le candele utilizzate sono di uguale dimensione, ma possono essere utilizzate anche di dimensioni differenti, e in quel caso saranno di grandezza decrescente: la prima candela, essendo quella accesa per prima, sarà anche quella che si consumerà di più e che quindi richiederà una taglia più grande.

Le varie Corone dell’Avvento si differenziano anche per il tipo di decorazione della corona, in cui ci si può veramente sbizzarrire: i rami d’abete vengono talvolta decorati con dei fiocchi, che possono essere rossi, dorati, argentati, viola o bianchi. Altre decorazioni sono costituite da pigne, bacche rosse, rametti di pungitopo, ciondoli a forma di stella o di cuore, pupazzetti, Stelle di Natale (Poinsettie) e perfino fette d’arancio. In alcune versioni più moderne, la corona viene decorata con lucette di Natale.

Corona dell’Avvento (foto 3).

Anche alla corona e alle sue decorazioni vengono dati numerosi significati: la forma circolare dei rami d’abete rappresenta l’eternità di Dio, che è simboleggiata anche dal sempreverde. Secondo altre versioni, il cerchio simboleggia anche l’immortalità dell’anima e la regalità di Cristo. Insieme alle candele, rappresenta la sconfitta della morte e quindi del regno delle tenebre.

Il rosso, spesso presente nelle decorazioni e nelle candele (anche se non obbligatorio), rappresenta l’amore di Dio verso gli uomini, e viceversa. Il viola, invece, rappresenta la penitenza, ma anche la vittoria, poiché in epoca romana imperiale i paramenti color viola rappresentavano la regalità e il trionfo.

La Corona dell’Avvento viene accesa in chiesa durante la quattro domeniche prima di Natale, e questo rito simboleggia anche l’inizio del periodo di penitenza, dato che la prima domenica è anche il primo giorno di Avvento in generale.

Anche nelle case, i fedeli sono soliti accendere la propria Corona d’Avvento ogni domenica, dopo che il capofamiglia ha recitato una preghiera.

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