“L’ AMICO RITROVATO”

L’amico ritrovato ” (Reunion) è un romanzo scritto da Fred Uhlman nel 1971. Il romanzo fa parte della “Trilogia del ritorno” assieme alle opere “Niente resurrezioni, per favore” (pubblicata nel 1979) e “Un’anima non vile” (pubblicata nel 1987), entrambe scritte dallo stesso autore.

Nonostante Fred (Manfred) Uhlman sia nato a Stoccarda, in Germania (Land di Baden-Württemberg), i tre romanzi sono stati scritti originariamente in lingua inglese poiché l’autore visse sempre in Inghilterra a partire dal 1936.

Dei tre romanzi, “L’amico ritrovato” è il primo e in assoluto il più famoso, e tratta degli stessi forti temi degli altri due scritti, ovvero la condizione di emarginazione e la persecuzione degli ebrei da parte dei Nazisti alle soglie e al termine della Seconda Guerra Mondiale.

Illustrazione del romanzo nella prima edizione.

Ne “L’amico ritrovato” (in tedesco “Der wiedergefundene Freund“) il protagonista del racconto è Hans Schwarz, un ragazzino ebreo di famiglia alto-borghese che vive a Stoccarda, la città natale dell’autore. Siamo nel 1932, un anno prima dell’ascesa al potere di Adolf Hitler, evento che segnerà l’inizio del Nazismo. Nonostante ciò, già si avvertono in tutto il Paese le prime avvisaglie di antisemitismo, seppur ancora non esasperato come sarà in seguito.

A scuola, Hans diviene molto amico di Konradin von Hohenfels, un ragazzo ricco che proviene da una nobile famiglia. Konradin diviene ben presto lo studente migliore della classe, suscitando interesse e curiosità da parte degli altri ragazzi, compreso Hans. L’amicizia tra i due adolescenti nascerà a partire dalla consapevolezza di una medesima condizione di solitudine, che farà nascere un profondo legame tra loro. Tuttavia, fin dall’inizio Konradin dimostra di avere un segreto, comportandosi in maniera sospetta nei confronti di Hans. In particolar modo, evita di invitarlo a casa sua e di fargli conoscere i suoi genitori, benché i due ragazzi siano migliori amici. Il motivo è il risentimento che la madre di Konradin, esponente dell’élite tedesca, prova verso gli ebrei, cosa che  diventa palese quando, una sera a teatro, i due amici si incontrano ma Konradin fa finta di non vedere Hans e di non conoscerlo, per non contraddire la madre che è presente assieme a lui. Da questo evento inizierà il distacco e la fine dell’amicizia tra i due ragazzi.

Dopo l’ascesa al potere di Hitler, Hans è costretto a emigrare in America mentre i suoi genitori rimangono in Germania accettando di vivere in mezzo all’emarginazione e al disprezzo della popolazione. Più tardi, il padre di Hans si toglierà per questo la vita.

Anni dopo, Hans riceve una lettera dal suo ex liceo in cui gli viene chiesto di dare un contributo per erigere un monumento agli ex alunni che hanno dato la loro vita nella Seconda Guerra Mondiale. Nella lettera è presente la lista degli studenti, e fra questi vi è anche il nome di Konradin che è stato giustiziato perché coinvolto in un attentato contro Hitler. Da quest’ultimo evento deriva il titolo del romanzo, poiché Hans, venuto a sapere di quel gesto eroico da parte di Konradin, lo interpreta come un ultimo atto di lealtà del suo vecchio amico nei suoi confronti.

Nel 1979 Uhlman pubblicò anche il romanzo “Niente resurrezione, per favore“, nel quale viene raccontata la storia di Simon Elsas, che, come Hans, è un ebreo di Stoccarda fuggito in America che decide molti anni dopo di tornare in Germania. Tuttavia, una volta di ritorno nella sua città natale, si rende conto che l’ambiente, devastato dalle conseguenze della guerra, è profondamente cambiato, che nulla sarà più come era un tempo e che non esiste speranza di riallacciarsi al passato.

Nel 1987 è stata infine scritta l’ultima opera “Un’anima non vile” che è un vero e proprio seguito de “L’amico ritrovato“. In quest’ultimo romanzo si viene a sapere che Konradin ha scritto una lettera ad Hans nel 1944, poco prima di venire giustiziato. La lettera non verrà mai recapitata, ma essa narra le stesse vicende che vengono descritte ne “L’amico ritrovato“, stavolta dal punto di vista di Konradin, che fa una critica molto pesante verso i suoi genitori e ne approfitta per chiedere scusa all’amico perduto tanti anni prima.

Le tre opere – e in particolar modo la prima – ha ispirato un famoso film del 1989 scritto dallo stesso Uhlman e dallo scrittore inglese Harold Pinter, Premio Nobel per la letteratura nel 2005.

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